Adotta un’opera per restaurarla, è il progetto di Borsa Italiana

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Roma, 6 giu. (AdnKronos) – Adottare un’opera d’arte per restaurarla e restituirla alla piena fruibilità del pubblico. E’ questa la nuova forma di mecenatismo, favorita anche dall’Art Bonus, messa a punto da Borsa Italiana nel progetto ‘Rivelazioni – Finance for Fine Arts’, che inaugura oggi la seconda edizione, per il restauro di otto opere delle Gallerie dell’Accademia di Venezia. I finanziatori che aderiscono al progetto, adotteranno l’opera d’arte e contribuiranno al suo restauro.

Grazie a un accordo con Gallerie dell’Accademia e Comitato Italiano per Venezia, Borsa Italiana promuoverà la raccolta di risorse destinate al restauro delle opere presso aziende e operatori appartenenti alla comunità finanziaria nazionale e internazionale. Il progetto messo a punto da Borsa Italiana consente di ottimizzare il meccanismo di raccolta fondi attraverso la proposta di più opere con costi di restauro differenti, facilitando la relazione tra mecenate e museo e semplificando le modalità di donazione. Borsa Italiana, inoltre, promuoverà il Progetto presso il proprio network nazionale e internazionale.

Il Comitato italiano per Venezia supporterà le Gallerie e Borsa Italiana nella valorizzazione delle opere restaurate e promuoverà il progetto presso i propri associati al fine di facilitare la raccolta di fondi. Le opere restaurate saranno esposte presso le gallerie e, ove possibile, presso BIG – Borsa Italiana Gallery, lo spazio espositivo all’interno di Palazzo mezzanotte, la storica sede di Borsa Italiana a Milano. Il primo restauro, relativo al ‘San Domenico che istituisce il Rosario’ di Giambattista Tiepolo, sarà realizzato grazie al supporto di Tecno, un gruppo industriale leader nei servizi alle imprese per il risparmio energetico e la sostenibilità ambientale.

“Siamo orgogliosi di partecipare al progetto di Borsa Italiana per restaurare opere per le Gallerie dell’Accademia di Venezia. La crescita del nostro gruppo è fortemente legata al successo avuto nel Triveneto e ci fa piacere con quest’iniziativa poter supportare un’istituzione così importante come le Gallerie”, ha dichiarato Giovanni Lombardi, che ha fondato Tecno nel 1999. Un’impresa che ha fatturato 13 milioni e 500mila euro nel 2016 e ha una crescita prevista, in linea con il trend degli ultimi anni, del 15 per cento per il 2017 ed oltre 2500 aziende clienti in tutti i settori industriali.

“Questo progetto – ha continuato Lombardi- ha un valore importante per Pmi come Tecno. Le PMI italiane, infatti, possono offrire un grande contributo alla valorizzazione del nostro patrimonio artistico e culturale, in una logica di investimento sostenibile per l’azienda e per il Paese. Rivelazioni semplifica la relazione tra azienda e museo, aggiungendo valore ad entrambi i soggetti e si è quindi dimostrata una piattaforma ottimale per le attività di mecenatismo di Pmi come Tecno”.

L’azienda ha il suo quartier generale a Napoli alla Riviera di Chiaia in Palazzo Ischitella, e sedi a Milano, Bologna, Berlino e Parigi, ed è molto attenta al mondo della cultura. Quest’anno, tra l’altro, ha finanziato l’app dedicata alla mostra napoletana su Picasso, organizzata dal Museo di Capodimonte. Quanto all’iniziativa di Borsa Italiana, nasce in seguito al successo della prima edizione di ‘Rivelazioni’, sviluppata in collaborazione con la Pinacoteca di Brera, che ha consentito il restauro di dieci opere e di un ciclo di affreschi selezionati dalla soprintendenza del museo. Nell’ambito della prima edizione sono stati raccolti circa 300 mila euro.

“Il lancio della seconda edizione del progetto ‘Rivelazioni’ con le Gallerie della Accademia di Venezia segna un ulteriore passo in avanti di efficace collaborazione tra pubblico e privato per lo sviluppo di un moderno mecenatismo a favore dei beni culturali. Borsa Italiana è da sempre impegnata nella valorizzazione dell’eccellenza italiana e vede nel sostegno al nostro patrimonio artistico uno strumento essenziale per lo sviluppo economico e per il rilancio del Paese”, ha dichiarato Valentina Sidoti, responsabile del progetto ‘Finance for Finance Arts’.

Oltre all’affresco del Tiepolo, le opere selezionate dalle Gallerie dell’Accademia sono la ‘Sant’Orsola’ di Francesco Ruschi, la ‘Giuditta’ di Nicola Régnier, la ‘Giuditta e Oloferne’ di Giulia Lama, il ‘Pitagora Filosofo’ di Pietro Longhi, ‘Gesù e la Samaritana’ di Pietro Negri, il ‘Trionfo di Bacco’ di Antonio Molinari e ‘Il convito in casa del Fariseo con la Maddalena ai piedi’ di Charles Le Brun.