Aereo del futuro. Si candida Alenia

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Il Distretto aerospaziale della Campania (Dac), l’Unione industriali di Napoli e l’Alenia Aermacchi si candidano per la realizzazione dell’aeromobile “green”, l’aereo del futuro. Il Distretto aerospaziale della Campania (Dac), l’Unione industriali di Napoli e l’Alenia Aermacchi si candidano per la realizzazione dell’aeromobile “green”, l’aereo del futuro. La partnership si configura per la partecipazione al programma europeo Clean Sky 2 del valore di circa 2 miliardi di euro, nell’ambito del più ampio Horizon 2020. Il programma – come spiegato oggi in un incontro – sarà cofinanziato dalla Commissione europea in collaborazione con le più importanti aziende aeronautiche d’Europa. “Clean Sky 2 – ha detto Luigi Carrino, presidente del Dac e presidente del Cira – costituisce una grande opportunità che l’Europa ha voluto dare ai territori con particolare attenzione alle regioni della convergenza in vista del prossimo periodo di programmazione”. Nell’ambito del programma Clean Sky, l’Alenia già riveste un ruolo di primo piano fornendo “contributi chiave” all’attività di ricerca per la realizzazione dell’aereo ‘green’ di nuova generazione. In particolare, l’azienda italiana leader nel settore aerospaziale è attiva in campi quali la ricerca di materiali innovativi per fusoliere più leggere, sistemi elettrici di nuova generazione, riduzione del rumore, una più efficiente gestione aerodinamica e dei profili di volo. Tra gli obiettivi della ricerca condotta da Alenia, la riduzione di peso del velivolo con conseguente riduzione del 10 per cento del consumo carburante. “In Campania il settore dell’aerospazio – ha detto Carrino – a differenza di altri ambiti, ha sempre dimostrato di essere capace di ottenere finanziamenti europei per sviluppi tecnologici e di saper spendere bene le risorse, stando anche all’interno di reti europee importanti”. Secondo quanto riferito, nel panorama nazionale, la Campania è regione leader nell’aerospazio, è la prima regione in Italia per numero di addetti con 8.804 unità, è la seconda per fatturato con un miliardo e 600mila euro, produce 198 milioni di euro di export, ha 11 centri di ricerca e 140 imprese. “Il nostro obiettivo finale – ha sottolineato Carrino – è creare condizioni, opportunità di occupazione sana, stabile e di qualità per i giovani campani. Avere imprese forti, competitive a livello internazionale e radicate nel territorio significa creare migliaia di posti di lavoro”.