Aeroporti di Puglia, chiuso qualsiasi discorso con Gesac

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Chiuso il dialogo tra AdP e Gesac, la società che gestisce l’aeroporto di Napoli, per Aeroporti di Puglia ci sono da valutare diverse opzioni che potrebbero aprirsi sul mercato. E’ quanto emerso oggi nella commissione Affari generali del Consiglio regionale, riunitasi per affrontare le ipotesi di privatizzazione della società partecipata della Regione che gestisce gli scali aeroportuali pugliesi. Ai lavori sono intervenuti, tra gli altri, il capo di gabinetto del presidente della Giunta regionale, Claudio Stefanazzi, ed il presidente del consiglio di amministrazione di AdP, Tiziano Onesti. In particolare Stefanazzi, che a novembre dello scorso anno aveva già chiarito in audizione la non esistenza di una fusione tra società, ha ribadito che si stava valutando la nascita di un polo di aggregazione meridionale e che Gesac chiudendo il rapporto di scambio di informazioni con AdP ha poi fatto scelte imprenditoriali che hanno portato Ryanair ad aprire una base a Capodichino. “L’operazione Gesac è stata un’utile palestra che ci ha consentito – ha spiegato Stefanazzi – di approfondire il tema del valore di Aeroporti di Puglia. La ricognizione sugli asset di Adp ci sarà utile per valutare le diverse opzioni che potrebbero aprirsi sul mercato. Siamo ad oggi oggetto – ha aggiunto Stefanazzi – di molte sollecitazioni ed è giusto che siano definite e valutate per accertare quali potrebbero essere le strategie di crescita di Adp. Qualunque operazione deve però partire – ha rassicurato Stefanazzi – dal garantire ai pugliesi un servizio aeroportuale idoneo, sempre migliore , con maggiori destinazioni rivolte anche ai turisti. In questa ottica va considerata anche la valutazione degli asset di Foggia e Grottaglie, che non sono mani stati esclusi da un piano di sviluppo”. “Oggi siamo nella fase della valutazione – ha aggiunto Onesti – di tutte le opzioni esistenti sul mercato. Faremo le cose che servono a questa azienda nel rispetto della crescita sociale e non solo dei numeri”.