Aeroporto di Salerno a rischio
Enac: Licenza verso la revoca

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Il presidente di Enac, l’ente nazionale che sovrintende alle attività dell’aviazione civile, Vito Riggio sta pensando di revocare la concessione all’aeroporto “Costa d’Amalfi” di Salerno. “La Il presidente di Enac, l’ente nazionale che sovrintende alle attività dell’aviazione civile, Vito Riggio sta pensando di revocare la concessione all’aeroporto “Costa d’Amalfi” di Salerno. “La situazione finanziaria – dice il manager a Perugia, dove inizia un tour nazionale presso i piccoli scali – è disastrosa e non ci sono i presupposti per provvedere a una gestione produttiva”. Riggio ricorda che negli ultimi sette anni “nulla è stato fatto per rendere questo aeroporto competitivo e senza equilibrio dei conti la licenza sarà ritirata”. Antonio Ilardi, presidente della società di gestione, replica dicendo che “il rapporto non è veritiero e i dati dell’ultimo semestre lo dimostrano”.


Azienda Trasporti Campani. Il 20 e 21 maggio prossimi i dipendenti della società fermano gli autobus. Causa della protesta è il mancato pagamento degli ultimi stipendi e della quota destinata al fondo pensionistico complementare.


Cedisa. La clinica privata, che insieme alla Quiete fa parte di un gruppo guidato dalla famiglia Calabrese, rischia di chiudere. L’azienda, 120 dipendenti in tutto, a causa di un contenzioso con Equitalia, non può pagare gli stipendi.


Cgs. L’azienda di proprietà dell’Asi di Avellino è in ritardo da tre mesi con il pagamento degli stipendi. Colpa di un rallentamento nella liquidazione delle commesse da parte della casa madre. I dipendenti, 80 in tutto, oltre a chiedere un incontro con il presidente della società di gestione dell’area di sviluppo industriale, Giulio Belmonte, si dicono pronti a bloccare l’attività di depurazione che fa loro capo.


Clp. Manca all’appello lo stipendio di marzo e rischia di saltare quello di aprile. Così i lavoratori scrivono al prefetto di Napoli per chiedere un suo intervento prima di riprendere lo sciopero interrotto il 13 aprile marzo.


Cstp. Il gestore del servizio di trasporto pubblico urbano e provinciale di Salerno apre ai privati. Per uscire dallo stato di crisi il commissario Raimondo Pasquino pensa ad un bando per la cessione di ramo d’azienda a imprese già operanti nello stesso settore. Il progetto dei vertici del Cstp, però, deve essere autorizzato dal ministero dello sviluppo economico che in questi giorni esamina la documentazione.


Geco Lm. L’azienda che si occupava delle pulizie presso il sito Fincantieri di Castellammare di Stabia (Napoli) perde l’appalto e lascia per strada 20 addetti. La nuova assegnataria del servizio, Cosea, non sembra intenzionata a provvedere al passaggio di cantiere (il riassorbimento dei vecchi dipendenti, ndr) benché, secondo fonti sindacali, sia previsto dal contratto.


Samte. Sono in stato di agitazione i lavoratori della partecipata dalla Provincia di Benevento, attiva nel settore dello smaltimento dei rifiuti. “Abbiamo chiesto di parlare con i vertici dell’ente ma non c’è stata risposta”, dicono i sindacati. La Provincia vuole chiudere lo Stir di Casalduni a causa della riduzione dei volumi di rifiuti da trattare.


Terme di Stabia. Gli ex dipendenti del complesso ormai fallito continuano ad occupare la struttura e chiedono, oltre al rinnovo della cassa integrazione, il rilancio delle Terme attraverso un accordo con imprenditori privati. Al momento, però, tutto è fermo perché, tra l’altro, l’amministrazione comunale tarda ad approvare il bilancio annuale.


Trianon. Bastano 2,4 milioni di euro per acquistare uno dei teatri più suggestivi e prestigiosi d’Italia. Dopo che l’ennesima asta è terminata senza offerte si procede a un ulteriore ribasso per reperire sul mercato un’impresa interessata a gestire il complesso di Forcella. Un caso strano, quello del Trianon, visto che la sola struttura dove ha sede il teatro vale circa 10 milioni di euro e all’interno è presente la Torre della Sirena, un sito archeologico di epoca greca e inestimabile valore.


Whirlpool. L’amministratore delegato della multinazionale americana, Davide Castiglioni, apre uno spiraglio per la soluzione della vertenza relativa allo stabilimento di Carinaro (Caserta). “Siamo disponibili a ricercare progetti e iniziative che creino occupazione”, dice ai sindacati nel corso dell’ultimo incontro. L’idea su cui si lavora è quella di una piattaforma integrata tra il sito di Caserta, dove si producono frigoriferi, e quello di Napoli che invece realizza lavatrici e ha, tra l’altro, 200 dipendenti in esubero. Tutti sono pronti a impegnarsi per accrescere la produttività ma bisogna capire se una simile prospettiva si concilia con il piano industriale di Whirlpool.