Aeroporto di Napoli espone le foto storiche: da Sinatra a Eisenower

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In foto Frank Sinatra arriva all'aeroporto di Capodichino. La foto fa parte dell'Archivio Carbone, protagonista dell'esposizione allestita in questi giorni

La foto dell’arrivo all’aeroporto Capodichino di Napoli nel 1955 di Frank Sinatra o quella di un acclamato José Altafini che circondato da decine di tifosi sbarco allo scalo partenopeo nel 1965, fino a una giovanissima Gigliola Cinquetti impegnata sul un set del suo film “Dio come ti amo”, allestito nel 1966 proprio nell’aeroporto napoletano. E’ la storia dell’aeroporto di Capodichino raccontata attraverso le foto dell’Archivio Carbone esposte da oggi negli spazi del terminal destinati ai passeggeri in partenza. “Le prime traversate intercontinentali – si racconta in una scheda informativa dell’esposizione – portano nel capoluogo partenopeo Myrna Loy e Peggy Crumming nel 1948, il generale Eisenower nel 1952 e gli Harlem Globetrotter nel 1966. C’è chi arriva? Ma anche chi torna a casa, come Renato Carosone nel 1957 ed Aurelio Fierro nel 1960”. Un viaggio nel tempo reso possibile dagli scatti di Riccardo Carbone (1897-1973), pioniere del fotogiornalismo a Napoli: immagini riemerse grazie all’impegno dell’Associazione Riccardo Carbone Onlus ed al contributo dell’Aeroporto Internazionale di Napoli che ha supportato il lavoro di digitalizzazione dei servizi fotografici relativi all’aeroporto ed ospitato la mostra. “L’iniziativa e’ parte del progetto dell’Associazione Riccardo Carbone Onlus di rendere fruibili le circa 500mila immagini che – spiega Letizia Del Pero, VicePresidente dell’Associazione – compongono l’intero archivio attraverso la digitalizzazione e messa online sul portale www.archiviofotograficocarbone.it, realizzato grazie al contributo gratuito della società Regesta.exe.”. Alcune delle cinquanta immagini in mostra per tutta l’estate a Capodichino sono state inserite in appendice al libro “Quando Napoli vola”, pubblicato da Guida Editori, in cui 12 autori raccontano l’aeroporto di Napoli da diversi angoli d’osservazione.