Aerospazio, De Luca: Investiremo ancora nella ricerca. La Campania può essere all’avanguardia nel mondo

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“Siamo veramente orgogliosi di aver aperto una linea di sviluppo della ricerca nel campo aerospaziale che dovrà servire a valorizzare le industrie campane che sono un’eccellenza mondiale nella produzione di nanosatelliti e di tecnologie spaziali. Questo è un campo in cui investiremo altre risorse perché la Campania può essere all’avanguardia nel mondo”. Lo ha detto Vincenzo De Luca, presidente della Regione Campania, a margine di una conferenza stampa a palazzo Santa Lucia in cui è stato presentato l’esperimento ReAdi-Fp, realizzato nei laboratori della società consortile di Napoli Ali (Aerospace Laboratory for Innovative Components), che il 30 agosto 2021 ha raggiunto la Stazione Spaziale Internazionale (Iss a bordo di una capsula Dragon della multinazionale statunitense Space X. ReADI-FP – acronimo inglese di Reducing Arthritis Dependent Inflammation First Phase – è un progetto ingegnerizzato da ALI, dalla storica società spaziale Marscenter (riavviata nel 2019) e ideato dal team guidato da Geppino Falco del dipartimento di Biologia applicata dell’Università napoletana Federico II. Ha l’obiettivo di prevenire fenomeni di osteoporosi: gli astronauti in missione, sono infatti sottoposti all’alterazione biologica di cellule e organi. In particolare, la microgravità e la ridotta attività fisica sono responsabili dei processi di decalcificazione ossea, come accade al corpo umano sulla Terra in condizioni di immobilità prolungata. “Per noi – aggiunge De Luca – aerospaziale significa ricerca, costruzione di droni per la mobilità urbana, sperimentazione in condizione di non gravità di farmaci e terapie innovative, un campo nel quale intendiamo investire risorse imponenti. Sul piano della ricerca abbiamo tre linee: la ricerca sul cancro sulla quale abbiamo investito quasi 140 milioni di euro, la ricerca aerospaziale e la ricerca sull’uso dell’idrogeno. Continueremo a finanziare queste tre linee augurandoci di avere risultati scientifici di grande interesse”.