Aerospazio e difesa, a Milano un incontro pubblico con la console degli Usa

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In foto Elizabeth Lee Martinez, console degli Usa a Milano

“Aerospace & Defense: Innovation Achievements” è il titolo del primo Walk the Talk, un appuntamento organizzato dall’American Chamber of Commerce. Pubblichiamo qui un estratto dell’intervento d’apertura del Console Generale degli Stati Uniti presso il Consolato Generale di Milano, Elizabeth Lee Martinez: “È un piacere per me essere qui con voi questa sera al primo incontro della nuova serie di conversazioni “Walk the Talk”, organizzate da AmCham. Vorrei iniziare ringraziando AmCham per avermi invitata, e congratularmi per questa nuova serie di eventi, che saranno degli incontri chiave e che coinvolgeranno i vostri soci e la comunità imprenditoriale italo-americana. Apprezzo questo tocco innovativo che avete dato ai vostri programmi per il 2020. Vi ringrazio per la coordinazione con la Missione diplomatica degli Stati Uniti per questo progetto, e per averci coinvolto negli incontri di comune interesse. L’evento di questa sera è dedicato all’aerospazio e alla difesa e voglio ringraziare gli speaker che abbiamo qui oggi, provenienti da importanti aziende americane e italiane come Boeing, GE AvioAero, Leonardo e Lockheed Martin. La vostra presenza e le vostre conoscenze forniranno una visione significativa delle sfide e delle opportunità di questo settore. L’aerospazio e la difesa sono un obiettivo prioritario per gli Stati Uniti. La sicurezza è uno dei pilastri della nostra missione e l’alleanza tra gli Stati Uniti e l’Italia sulla sicurezza è una tra le nostre relazioni bilaterali più forti e durature. L’Italia è un alleato chiave della NATO. L’Italia occupa una posizione di leadership nel campo della sicurezza nella comunità internazionale, ed è un partner affidabile per gli Stati Uniti. L’industria aerospaziale italiana è posizionata al settimo (7th) posto nel mondo e al quarto (4th) posto in Europa, rappresentando quindi un mercato chiave per gli Stati Uniti. Le aziende statunitensi del settore rimangono leader nei mercati commerciale e della difesa in Europa, sia in termini di fornitura di aeromobili, sia per quel che riguarda la fornitura di sistemi e componenti. L’industria aerospaziale italiana rappresenta un’ottimo partner per le nostre aziende. La nostra Missione diplomatica è orgogliosa della solida cooperazione tra i nostri due paesi in questi settori, con programmi sia nell’Italia settentrionale che nell’Italia meridionale, istituiti da Boeing e Lockheed, con il gruppo leader italiano Leonardo. La partecipazione dell’Italia al programma F-35 garantisce un’ampia cooperazione su tecnologie avanzate e crea posti di lavoro per gli italiani. Lo stabilimento di Cameri (in provincia di Novara) assembla velivoli per l’Italia e per i Paesi Bassi; inoltre produce l’assemblaggio di ali per il programma F-35 in tutto il mondo. Lo stabilimento aumenta notevolmente l’importanza strategica di questo programma per l’Italia, in quanto assicura profitti e investimenti a lungo termine, poiché sempre più paesi stanno acquistando l’a-eromobile. Apprezziamo molto il supporto che l’Italia ha mostrato nell’invio di un F-35 italiano in Belgio, per essere mostrato mentre i belgi stavano decidendo di acquistare questa piattaforma di quinta (5th) generazione. Tenendo conto che altri paesi ancora stanno considerando l’acquisto dell’F-35, un segnale chiaro dell’impegno dell’Italia nei confronti del programma è il modo migliore per aumentare le opportunità di investimento in Italia e rafforzare le prospettive globali di questo programma cruciale. Sono le collaborazioni di questo calibro che contribuiscono al rafforzamento delle nostre economie e delle nostre relazioni bilaterali, perché creano posti di lavoro e rafforzano le filiere. Speriamo nell’incremento di questi programmi e nella crescita del settore nei prossimi anni: ciò contribuirà a rafforzare il forte legame industriale tra i nostri due paesi. Grazie ancora per la vostra partecipazione, e in bocca al lupo ad AmCham per la serie di eventi di Walk the Talk. Buon lavoro!“.