Aerospazio terreno di accordi tra Italia e Usa

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In foto Lewis Eisenberg

L’Ambasciatore USA Eisemberg lo aveva ripetuto più volte: l’Italia ha una corsia preferenziale per gli accordi in campo aerospaziale, basta avere il placet politico e la convergenza imprenditoriale sui grandi progetti: già un anno scorso circa fu ribadito la scelta atlantica e recentemente l’accordo con gli USA per la produzione degli elicotteri con Leonardo aveva sancito il futuro . Ad oltre novecento milioni di dollari ammonta la commessa che Leonardo si è aggiudicata dalla US Navy per i nuovi elicotteri d’addestramento; un ottimo avvio di 2020 per l’azienda di piazza Monte Grappa (che ha partecipato in solitaria) e per il Paese, nell’ambito del consolidamento dei rapporti con l’alleato d’oltreoceano, che è stato foraggiato dal lavoro diplomatico dell’Ambasciatore Lewis Eisenberg tanto da incassare la soddisfazione del ministro Lorenzo Guerini e di tutte le forze politiche, un successo che per pochi giorni ha unito il Paese e la sua politica. Rispetto alle altre Forze armate, la Marina americana comunica i programmi di procurement a scadenze annuali. L’ufficialità del contratto riguarda dunque 176 milioni per 32 elicotteri, parti di ricambio, equipaggiamenti e varie attività di supporto e addestramento. Sono già coperti con i fondi del Fiscal Year 2020, e vedranno terminare le attività a ottobre 2021. La commessa complessiva riguarda però circa 130 macchine, per un valore che supera i 900 milioni di dollari.
Soddisfazione quindi dalla diplomazia alla politica, dall’industria aerospaziale a tutti i settori ad essa connessi. Solo il Covid-19 poteva minare ma non interrompere questa positività : anche Leonardo si è messa al servizio del Paese per l’emergenza coronavirus. Il gruppo guidato da Alessandro Profumo, da poco riconfermato alla guida, che è stato considerato tra le aziende strategiche e operanti senza sosta con le dovute precauzioni, ne sta approfittando per fornire tutto il proprio supporto alle istituzioni chiamate ad affrontsre una crisi anche logistica senza precedenti.
Leonardo, leader nell’industria aerospaziale e della difesa, ha messo a fattor comune i suoi mezzi, le sue persone e le sue risorse, in particolare con la disponibilità di mezzi di trasporto aereo. Attraverso l’utilizzo di due aerei da trasporto ; un C-27J ed un ATR 72, ha effettuato con propri equipaggi e a supporto della Protezione Civile, una serie di voli-navetta tra scali italiani e laddove richiesto dalla emergenza anche tra scali internazionali, per assicurare il trasporto di materiale medico (respiratori, mascherine, ecc.), garantendo in tal modo autonomia e flessibilità operativa e significative capacità di carico.
Oltre a garantire il supporto tecnico alla flotta di elicotteri di Forze Armate, enti, istituzioni, Forze di Polizia e di eliambulanze impegnate nell’emergenza, la Divisione Elicotteri ha messo a disposizione i propri piloti e 3 elicotteri (2 AW139 e 1 AW189) in diverse configurazioni, oltre ai servizi di manutenzione e operatività, per le operazioni di assistenza sanitaria della Protezione Civile. A questo si associa il fatto che nella Divisione Aerostrutture di Leonardo , presso il sito produttivo di Grottaglie, attraverso l’utilizzo della tecnologia additive manufacturing (3D printing), ha già lanciato la produzione di un primo lotto di valvole per supportare l’iniziativa della società Isinnova di Brescia, che ha sviluppato il progetto di valvole in materiale plastico che consentono di modificare un particolare modello di maschere subacquee e trasformarle in respiratori per terapie sub-intensive. La medesima produzione è attivata presso il sito della Divisione Elettronica di La Spezia.