Aerospazio, webinar di AmCham Italy: l’eccellenza del Belpaese passa per la Campania. Strategie per il dopo Covid

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L’industria spaziale italiana è al terzo posto in Europa e al settimo su scala mondiale e rappresenta l’eccellenza l’Italiana nel mondo. Un comparto tra i più avanzati al mondo, che conta circa 200 aziende impegnate nel settore (di cui l’80 per cento Pmi), 7mila addetti e un giro di affari annuo pari a 2 miliardi di euro, come emerge da un recente report curato del ministero dello Sviluppo economico. A livello mondiale la crescita dello Space economy ha raggiunto nel 2018 il valore di circa 370 miliardi di euro, con l’80% riconducibile ad attività commerciale e il 20% imputato alla spesa pubblica, con tassi di crescita all’8% che indicano come trend la cifra di 500 miliardi per il 2030. Un comparto che dà quindi al nostro paese la possibilità di esprimere ed esercitare una politica internazionale e la cui posta in gioco è considerevole in termini di posti di lavoro qualificati, di sviluppo tecnologico e di contributo alla bilancia commerciale. E che ora vive un momento delicato dopo l’insuccesso dell’ultimo lancio del razzo Vega realizzato dalla società Avio di Colleferro per portare in orbita la flottiglia dei piccoli satelliti con cui l’Europa vuole rivaleggiare con la statunitense SpaceX in ascesa inarrestabile con il suo Falcon 9 nei lanci in orbita bassa. Quindi il settore Aerospace&Defence, nel contesto dei rapporti transatlantici tra Italia e Stati Uniti, vive equilibri e scenari determinanti ed è questo il tema del webinar “La centralità della relazione transatlantica per il settore Aerospace & Defense”, organizzato da AmCham Italy, la Camera di Commercio americana in Italia, che si tiene questa mattina.
Una opportunità di confronto con esperti del settore per un’analisi degli scenari e delle prospettive del settore aerospaziale in Italia, eccellenza a livello mondiale, con filiera produttiva, capacità industriali e tecnologiche, capitale umano e competenze in grado di consentire una crescita continua a livello internazionale. Aprirà i lavori Simone Crolla, consigliere delegato di AmCham Italy, con l’ambasciatore degli Stati Uniti in Italia Lewis M. Eisenberg ospite d’onore del webinar. L’evento ospiterà inoltre gli interventi di sir Martin Donnelly, presidente di Boeing Europe, che parlerà della cooperazione transatlantica nel settore e di Lorenzo Guerini, ministro della Difesa, che approfondirà il tema del futuro della relazione Italia-Usa. Il webinar si concluderà con un dibattito che coinvolgerà Sandro De Poli, presidente di Avio Aero; Paolo Graziano, ad di Magnaghi Aeronautica; Luigi Piantadosi, direttore per Europa e Nato di Lockheed Martin ed Alessandro Profumo, ad di Leonardo, che oltre alla loro esperienza, offriranno spunti di riflessione per far comprendere le opportunità del mercato e la possibilità di attrarre nuovi investimenti in Italia da parte dei player americani, con l’obiettivo di incrementare le competenze e la crescita tecnologica. Tra i campioni del settore spiccano ovviamente Leonardo, presente in 15 regioni italiane, i cui sistemi satellitari, payload, servizi di lancio e controllo vengono utilizzati nelle più importanti missioni spaziali europee come Rosetta, ExoMars, Galileo e Copernicus ed Avio cui si deve il trasporto in orbita con il lanciatore Vega di ben 53 satelliti in sinergia con l’Esa ed Arianespace e da cui è stato scorporato Avio Aereo con impianti e laboratori all’avanguardia anche in Repubblica Ceca e Polonia e che funge da hub europeo dela rete globale dei centri di eccellenza di Ge Aviation.
Altro colosso è Thales Alenia Space, la joint venture tra Thales (67%) e Leonardo (33%) che contribuisce alla realizzazione dei moduli della Stazione Spaziale Internazionale per oltre il 50%. E Telespazio, uno dei maggiori operatori mondiali nel campo delle soluzioni e dei servizi satellitari che, nel “teleporto” del Fucino, ha il centro di controllo della costellazione Cosmo Skymed di controllo Galileo. In Lombardia troviamo OHB Italia, erede di Carlo Gavazzi Space ed ora parte del gruppo Tedesco OHB ed in Piemonte Altec, società partecipata dall’Agenzia Spaziale Italiana e Thales Alenia Space, centro di eccellenza nazionale per la fornitura in ambito internazionale di servizi ingegneristici e logistici per la Stazione Spaziale Internazionale, e anche altre infrastrutture orbitanti e missioni spaziali. Va poi ricordata Airbus Italia, già Space Engineering, controllata italiana di Airbus Defence and Space, che opera nel settore delle telecomunicazioni satellitari, sviluppa applicazioni per l’Internet of Things, terminali mobili per applicazioni aeree, ferroviarie e terrestri, componenti RF e modem di terra. A Napoli Est si concentrano le imprese del Consorzio ALI, polo hi-tech da cui è nato Irene, il “postino spaziale”, capsula di rientro ideata per l’Asi. Sempre campana, di Benevento, si cita Sab Aerospace che produce innovativi servizi meccanici. Opera invece in Puglia la Sitael che realizza piccoli e micro satelliti. Il panorama industriale dello Spazio italiano, è, inoltre sempre più costituito da un tessuto di Pmi che rappresentano l’80% del comparto. Di queste, circa il 40% sono “piccole” e “medie” mentre il restante 60% è rappresentato da micro-imprese che hanno meno di 10 dipendenti ed un fatturato al di sotto dei 2 milioni di euro.
In occasione del webinar di oggi Roberto Scaramella, aviation practice leader di Oliver Wyman, presenterà una white paper di AmCham Italy sul rapporto tra i sistemi americano ed italiano che viene pubblicato oggi on-line e che “dedica specifica attenzione a un settore che ha un ruolo centrale per l’economia, non solo italiana, con benefici per l’occupazione ed effetti positivi in termini di innovazione ed efficienza produttiva. Un comparto che ha un elevato potenziale sia come strumento di rafforzamento del sistema economico del nostro Paese, che di volano per il rilancio economico post Covid” commenta Luca Arnaboldi, presidente di AmCham Italy. “Nell’ultimo anno, l’industria dell’Aerospace&Defense globale ha sperimentato una forte turbolenza e l’outlook di lungo periodo deve prevedere una fase di assestamento e sviluppo. Per questo come AmCham intendiamo favorire questo trend offrendo anche alla filiera italiana del settore e ai suoi player, che sono numerosi, l’opportunità di rafforzare le collaborazioni internazionali, in maniera particolare e privilegiata con gli Stati Uniti, che notoriamente ne detengono la leadership globale”. Simone Crolla, consigliere delegato della Camera di Commercio Americana in Italia evidenzia che “sarà possibile fare il punto su un comparto che rappresenta uno dei principali vettori di innovazione tecnologica e imprenditoriale, in grado di rivoluzionare le strategie aerospaziali, di difesa e di sicurezza nazionale, con un impatto rilevante anche in ambito civile. Gli esempi concreti che verranno presentati, permetteranno di evidenziare come l’Italia sia un mercato attrattivo per la presenza di numerose imprese della supply chain aerospaziale, capaci di sviluppare una propria leadership industriale all’interno di alcune specifiche nicchie del settore”.

Qui è possibile scaricare il White Paper “La centralità della relazione transatlantica per il settore Aerospace & Defense”.