Aerotech Academy di Pomigliano, ecco i primi 30 diplomati del corso d’alta formazione voluto da Leonardo

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in foto, da sinistra a destra: il rettore dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, Matteo Lorito, l’amministratore delegato di Leonardo, Alessandro Profumo, il responsabile della Divisione Aerostrutture di Leonardo, Giancarlo Schisano, e il presidente del Distretto aerospaziale della Campania, Luigi Carrino

Si è concluso con la consegna dei diplomi ai 30 studenti il primo corso dell’Aerotech Academy, la scuola di alta formazione in ingegneria promossa da Leonardo e dall’Università degli Studi di Napoli “Federico II”. Con sede nell’Aerotech Campus di Leonardo a Pomigliano d’Arco – centro d’eccellenza parte dei Leonardo Labs, gli incubatori aziendali di tecnologia destinati alla ricerca di lungo periodo – l’Academy punta a stimolare le sinergie tra mondo universitario, imprese e territorio per potenziare le competenze ingegneristiche e la relativa applicazione in settori industriali ad alte capacità tecnologiche.
Nel corso della cerimonia, alla quale hanno partecipato Matteo Lorito, Rettore dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”, Luigi Carrino, Presidente del Distretto Aerospaziale della Campania, l’Amministratore Delegato di Leonardo, Alessandro Profumo, e il Responsabile della Divisione Aerostrutture, Giancarlo Schisano, è stato sottolineato come il primo corso dell’Aerotech Academy (marzo 2020-febbraio 2021) abbia offerto agli studenti, selezionati attraverso un bando internazionale e successivi colloqui in lingua inglese con una commissione esaminatrice composta da docenti universitari e rappresentanti di Leonardo, un’innovativa didattica interdisciplinare, capace di coniugare temi avanzati di ricerca con applicazioni di interesse per l’industria manifatturiera.
‘L’Academy costituita insieme a Leonardo – ha dichiarato il Rettore dell’Università degli Studi “Federico II”, Matteo Lorito – è una best practice particolare, perché, in questo caso è la Federico II che va nell’azienda per portare la sua capacità formativa, innovativa e di correlazione col mondo del lavoro. Se non si interviene sul post laurea la mission delle università non è completa. Quindi, sarà un percorso virtuoso sempre più utilizzato. Riteniamo che questo tipo di interazioni aiutino il Paese tutto, non solo il sistema economico locale, perché partecipare con decine e decine di professori su temi così diversi e importanti è un segnale di quanto il nostro Ateneo può fare per l’Alta Formazione’.
“L’Aerotech Academy – ha sottolineato l’Amministratore Delegato di Leonardo, Alessandro Profumo – porta l’Università dentro l’impresa e crea quella sinergia indispensabile per sviluppare le competenze necessarie all’industria 4.0. Centro di alta formazione nell’ingegneria di frontiera, l’Academy è anche un esempio concreto della necessità di promuovere le discipline STEM (Science, Technology, Engineering andMathematics) tra le giovani generazioni, come fattore di crescita, competitività e innovazione, con significativi benefici per i territori”.
Per Luigi Carrino, Presidente del Dac, Distretto Aerospaziale della Campania – “E’ importante che questo genere di iniziative coinvolga anche le PMI, ad esempio mettendo in contatto, attraverso il Dac, offerta di competenze dei giovani talenti formati nell’Aerocampus con la domanda di professionalità innovative provenienti dalle PMI”.
Il piano di studi dell’anno accademico 2021-2022, iniziato il 15 giugno scorso, è incentrato sulle competenze chiave nelle frontiere tecnologiche delle aerostrutture, dai materiali avanzati all’additive manufacturing, e prevede un approfondimento sull’industria 4.0 dedicato alla digital manufacturing (il Digital Twin – il gemello virtuale di un prodotto o di un sistema complesso – i robot collaborativi e l’Internet of things nel settore aerospaziale), nonché ulteriori focus sulle sfide, in chiave sostenibile, dei nuovi velivoli ibridi e a propulsione elettrica, dei sistemi senza pilota e delle tecnologie per ridurre le vibrazioni e le emissioni acustiche di aerei ed elicotteri, tutti temi cruciali anche per lo sviluppo dei futuri sistemi di Urban Mobility.