Affetta da West Nile e Covid, 67 enne muore a Reggio Emilia

44

La Direzione dell’Azienda Usl IRCCS informa che una donna di 74 anni, gravemente immunodepressa, ricoverata al Reparto di Malattie Infettive dell’Arcispedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia dal 7 agosto scorso, è deceduta (ieri) per meningoencefalite da West Nile e concomitante infezione da Covid. La febbre West Nile non si trasmette da persona a persona tramite il contatto con le persone infette. I serbatoi del virus sono gli uccelli selvatici e le zanzare comuni del tipo Culex, le cui punture sono il principale mezzo di trasmissione all’uomo. Già a giugno il sistema regionale di sorveglianza dell’Emilia Romagna previsto dal Piano Regionale Arbovirosi 2022 ha evidenziato la circolazione del virus West-Nile nelle zanzare del genere Culex, vettore principale del virus nel territorio regionale, come d’altra parte nel vicino Veneto. La presenza del virus è stata verificata in zanzare catturate nelle province di Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena e Ferrara già a partire dall’inizio del mese di luglio, con un anticipo di circa 10 giorni rispetto al 2021. La stagione estiva in corso, tuttavia, non è caratterizzata da un’alta densità di popolazione di Culex: dopo un picco raggiunto nella settimana dal 4 al 10 luglio, la presenza delle zanzare è calata fino all’8 agosto, dopo di che il trend è tornato a crescere. La circolazione virale non è omogenea in tutto il territorio regionale: al 10 agosto i territori più interessati dal fenomeno sono le zone di pianura e pedecollinari delle province di Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena, Ferrara e Ravenna.