Affidare ai giovani la ricostruzione post Covid garantirà il successo di tutti

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in foto Leonardo Leone

di Leonardo Leone

Sono sempre più convinto che il futuro è di chi riesce a comprendere che il mondo è cambiato e va gestito in modo diverso. Con le feste blindate, per oltre l’80% delle imprese, neanche lo shopping di Natale e Capodanno ci dà la possibilità di recupero economico, come sperato dopo il primo lockdown.
Una situazione che sta mettendo a dura prova la resilienza delle imprese italiane e del sistema produttivo nazionale un po’ in tutti i settori: dai servizi al commercio, dalla logistica alla manifattura, dall’agroalimentare al turismo con perdite di fatturato, sospensione dei progetti di investimento e difficoltà a garantire i livelli occupazionali.
Io che sono proprietario di diverse attività tra ristoranti, centri estetici, agenzie di marketing, immobiliarie e scuole di formazione (settori maggiormente colpiti, insomma), sono riuscito nonostante tutto a tenere in piedi i miei business e assunto addirittura nuovi collaboratori.
Questo perché le difficoltà non sono una novità per me. Anzi, sono sempre state la spinta a fare meglio e crescere. Proprio afforntando le difficoltà sono arrivato dove sono ora, anche se in Italia l’imprenditore è un vero e proprio supereroe. Bisogna essere dei bravi funamboli, infatti, per riuscire a superare i continui ostacoli che ti presenta questa Nazione. Eppure, anche se col fatturato più che dimezzato, io e il mio staff non ci siamo fermati e proseguiamo verso nuove rotte.
Puntando sulla comunicazione, la formazione e soprattutto la condivisione, supportato da un management under 30, non ho mai smesso di trasmettere a tutti la mia, la nostra, presenza attraverso i social con azioni positive e propositive per il bene della comunità. L’occuparsi di tanti settori diversi mi ha dato la possibilità di essere da esempio e di sostegno a tante realtà imprenditoriali e professionali diverse.
Questo è stato possibile soprattutto grazie a tanti giovani con voglia di fare ai quali ho dato ascolto permettendogli di tirare fuori dal cassetto quelle idee e progetti che oggi stanno portando avanti con successo e tanta passione senza lasciarmi mai spaventare dal cambiamento.
Il 2020 ci ha costretti a reinventarci, a scoprire l’efficacia dello smart working, a cambiare radicalmente la filosofia del nostro modo di lavorare. Se prima l’obiettivo era trovare il giusto compromesso tra qualità e quantità, oggi, invece, l’obiettivo è esclusivamente la qualità. Non è stato facile reggere l’urto e ripartire, ovviamente, ma ce l’abbiamo fatta!
Lasciandomi accarezzare dalla ventata di freschezza e di innovazione che mi ha travolto ho scoperto un esercito di visionari che trasmettono continua linfa alle mie attività.
Proprio come i giovani che hanno ricostruito il Paese distrutto dalla seconda Guerra Mondiale, dopo il coronavirus i nativi digitali intendono prendere in mano le redini per far ripartire l’economia con più moderne tecniche commerciali e di marketing, che meglio si adattano alle nuove sfide del mercato globale. Lasciamoli fare!
Per me il successo non è tale se non è condiviso, per questo ho deciso tre anni fa di portare sui palchi d’Italia la mie esperienze nel mondo degli affari e del successo raggiunto partendo da zero. Proprio durante questi eventi, nella platea di migliaia di persone di tutte le età, ho potuto cogliere talenti come il mio attuale direttore generale, Armando Perrone (campano di 22 anni), un esperto di marketing come Eugenio Birikh (toscano di 27 anni) e affidare la gestione del team di professionisti della vendita a Claudio Guxha (piemontese di 22 anni) al più giovane tra loro ma che ha sbaragliato tutti in pochi mesi in termini di fatturato.
Voglio chiudere con un messaggio al Governo: Per salvare aziende e posti di lavoro basterebbe snellire tutte quelle procedure burocratiche che rischiano di far perdere tempo e risorse preziose all’economia del Paese. Risorse che sono le gemme preziose della nostra Nazione che dovremmo essere in grado di custoridire gelosamente.

Il Leonardo Leone Group
L’elemento caratterizzante del gruppo è il benessere, con l’unico obiettivo di far stare bene le persone. Non a caso, Leonardo Leone, patron del gruppo, ha avviato la sua prima attività imprenditoriale nel settore dell’estetica. I Centri Solero, oggi distribuiti a macchia d’olio su tutto il territorio capitolino, sono diventati una “certezza” nel panorama romano. La risposta ad una necessità che poteva sembrare effimera, ha fatto sì che il giovane e intraprendente Leonardo focalizzasse il suo interesse su un bisogno in realtà fondamentale per il benessere delle persone: Mangiare bene, ma in compagnia e a prezzi sostenibili. Parte da qui l’avventura dei Ristoranti Mamamì che diventano in poco tempo un punto di riferimento per centinaia di clienti ogni giorno. Con i suoi successi imprenditoriali, Leonardo Leone diventa intanto da esempio e di ispirazione per tanti imprenditori o aspiranti tali. Così decide di metterci anche la faccia e di raccontare di sé a migliaia di persone insegnando loro le tecniche e l’atteggiamento da assumere per avere successo, non solo dal punto di vista finanziario. Per questo motivo nasce Evoluzione Personale, azienda di formazione che si occupa di percorsi di crescita, marketing, comunicazione e molto altro. Durante la formazione si notano i talenti e proprio grazie a questi nasce Remark, agenzia di marketing e comunicazione che cura progetti di brand nazionali e internazionali, dà voce alle piccole realtà locali e cura l’immagine pubblica di colossi multinazionali. Ma non finisce qui: La Leone Investimenti, si occupa di investimenti immobiliari e, insieme a Leone Re (catena di agenzie immobiliari) consente di comprare o vendere casa in sicurezza e velocità. Nel 2020, in concerto con il prof. Nino Galloni e il dott. Vito Vavalli, economisti italiani di spicco, ha lanciato CNC: Cassa Nazionale Complementare, una moneta complementare inserita in un sistema a credito, non a debito, che consente di aumentare il potere d’acquisto dei consumatori del 30%.
La Leone Group, oggi, conta più di 300 dipendenti e 1000 collaboratori, su tutto il territorio nazionale, con il 60% di quote rosa. Anche l’età media del management del gruppo è da record: il General Manager Armando Perrone, di soli 22 anni, è stato definito da testate nazionali come “l’enfant prodige” dell’imprenditoria italiana; il direttore creativo di Remark Eugenio Birikh, ha 27 anni e già un decennio circa di attività per multinazionali alle spalle; Claudio Guxha, 22 anni, è direttore vendite del settore eventi che, solo nell’ultimo anno, ha registrato il 100% di crescita in termini di fatturato.
La componente fondamentale per lavorare in LLG è avere ottime idee. Al motto “l’imprenditore è colui che dà valore in anticipo”, il vero grande talento di Leonardo consiste nell’individuare altri talenti e sostenerli, così da portare valore al mercato prima ancora di riceverne.