Affitto a 7 euro, Di Maio scarica Dessì

21

(AdnKronos) – “Io sono il capo politico del movimento e il mio dovere è tutelare il movimento. Grazie ai giornalisti che hanno fatto gli approfondimenti. Abbiamo avviato tutti gli accertamenti stamattina, se dovesse essere vero quello che sta emergendo, allora non avremo nessun problema che queste persone non possono stare nel movimento, quindi dateci il tempo di fare gli accertamenti”. Lo ha detto a Catania Luigi Di Maio intervenendo sul caso di Emanuele Dessì, il militante del M5S finito da giorni al centro di polemiche e attacchi da parte di altre forze politiche (in primis il Pd).

Qualche giorno fa Eugenio Patané, consigliere regionale del Pd, sulla sua pagina Facebook aveva postato un video in cui l’ex consigliere comunale di Frascati e ora candidato nel proporzionale al Senato nel collegio della provincia di Latina era “intento a ballare insieme a Domenico Spada”.

Non solo. Dessì, come ricostruito in un servizio di ‘Piazza Pulita’ andato in onda ieri, in un post su Facebook aveva scritto anche che “Per la terza volta in vita mia ho dovuto menare ad un ragazzo rumeno”. “Sono stato aggredito, ho difeso la mia famiglia e lo farò sempre”, ha replica al giornalista della trasmissione del La7 che fa luce anche su un altro particolare della vita dell’attivista M5S: il fatto cioè che vive a Frascati, in una casa del comune, per la quale paga meno di 8 euro al mese. Una casa di famiglia, dal 1947, dove risiedeva prima la nonna e poi la madre. Paga così poco, ha spiegato, “perché non ho reddito, sono una persona povera, il mio lavoro non mi porta reddito: non ho auto e non ho un conto in banca, andate a controllare”. Sebbene, fa presente ancora ‘Piazza Pulita’, secondo il registro delle imprese Dessì risulti ricoprire cariche di primo piano in due società.

“Stanno emergendo opacità che il M5S non può accettare. Per quanto mi riguarda la trasparenza vale più di ogni cosa”, scrive la candidata M5S alla presidenza del Lazio, Roberta Lombardi, chiedendo a Dessì di chiarire sulla questione casa e canone da 7 euro. “Il tentativo del Pd e di alcuni giornali di associare il nostro candidato al Senato Emanuele Dessì agli Spada o di definirlo un picchiatore è qualcosa di miserabile – sottolinea Lombardi – Chi usa la violenza sbaglia sempre, annunciare di averla usata per di più su un social network è profondamente sbagliato, ma io non mi sento di giudicare il comportamento di una persona che in quel momento vede la sua compagna o i suoi figli in pericolo. Da mamma, non so come potrei reagire se qualcuno aggredisse uno dei miei bambini”.

A ‘invocare’ l’intervento della Lombardi era stato Stefano Pedica del Pd: “Di Battista imbarazzato dice che bisogna indagare e andare a fondo. Lombardi invece che fa? La candidata alla Regione Lazio anche oggi continuerà a non vedere, non sentire e non parlare? È questo il rispetto che ha per i cittadini?”. “Menomale che il M5S era il partito dell’onestà e della trasparenza…”, aveva concluso.

Intanto, Dessì dà appuntamento a tutti su Facebook per un chiarimento: “Ora basta, adesso parlo io! Stasera alle 17 in diretta Fb”.