Agape: il Vero significato

di Paolo Pantani 

Noi” italiani”, come in tutto il mondo, identifichiamo con amore il significato della parola Agape.

Non è così, mi dispiace per la cultura giudaica-cristiana,illumistica, araba e cinese.

Per noi, Megale Hellas, Magno – Greci, ha quattro significati.

Dopo viene la Caritas Latina, ma è una altra cosa ancora, diversa.

Ma veniamo prima a noi, I veri precursori vi vi della cultura occidentale, prima degli etruschi, prima dei latini, prima dei sanniti.

TRE quarti di Italia è Grecia, solo. Più grande e più ricca di quella dall’altra parte del mare, per questo Grande Grecia.

.lo dicevano sia Strabone che Cicerone.

 

Amore erotico :Eros, quello che desidera,passionale, sessuale, che vuole possedere, che brama, che manca, talvolta.

Philia: amore di amicizia, di stima, Fratellanza, compagni d’ arme, fra cittadini, la Philia è reciproca, quando è vera, però, aggiungo io.

Storge:Amore di famiglia, quello istintivo, naturale, quello di una madre per un figlio, SENZA SCELTA, anche qui, talvolta no, macché, ho avuto una madre pessima, mia nonna paterna è stata la. Mia vera madre

Agape : questa è diversa da tutte.

Non desidera, dona

è amabile perché vuole rendere amabile l’altro, è un amore che scende, non che sale

Che non chiede nulla in cambio

Che perdona, anche se l’altro sbaglia, non in codice di guerra, però, “a la guerre comme a la guerre, Mon ami”

Non è per chi se lo merita, è per chi. Ne ha bisogno.

Prima era una parola quasi insignificante, per noi Megale Hellas, poi viene il Nuovo Testamento,se la prende e la fa esplodere, Agape diventa : ” Dio e Amore””” Theos agape estin”.

Eros, ‘a primma cosa, Ti amo perché Ti voglio, tutte in altre comunità le Ho trovate, ho preferito le laiche, per non sottomettermi, per scopi erotici, a nessuna “fratrias”

Philia Ti amo perché mi piaci

AGAPE :ti amo e basta. Punto.

Per i Cumani e per i Primi Cristiani di Neapolis L’ AGAPE era anche una cena reale dove tutti mangiavano assieme,, patrizi, cittadini romani, liberti e schiavi, liberamente e comunitarjamente, prima della Eucarestia, che noi chiamiamo SANTA CENA E BASTA., senza tanti fronzoli.