Agenda digitale, slitta l’apertura del bando: domande on line dal 29 novembre

27


Slittano i termini per l’accesso ai bandi “Agenda digitale” e “Industria sostenibile”: le domande di accesso agli incentivi previsti dal Mise  potranno essere presentate a partire dal prossimo 29 novembre, e non più dal 26 ottobre, mentre l’accesso alla piattaforma per predisporre le istanze sarà possibile dal 15 novembre e non più dal 12 ottobre.

Le risorse
Sul piatto ci sono 450 milioni di euro dal Fondo rotativo per il sostegno alle imprese e gli investimenti in ricerca per l’erogazione di finanziamenti agevolati e 80 milioni di euro dal Fondo Crescita Sostenibile per la concessione di contributi alla spesa.

Le novità del  bando
La novità più significativa del bando riguarda la previsione che al finanziamento a tasso agevolato (50- 70 per cento delle spese ammissibili) dovrà affiancarsi un finanziamento ordinario a tasso di mercato, erogato dal sistema bancario (pari almeno al 10 per cento del finanziamento totale).Inoltre sono ammesse le imprese economicamente e finanziariamente sane ed in possesso di un adeguato merito di credito, secondo le valutazioni effettuate dalle banche finanziatrici.
Un’ulteriore novità è data dall’ammontare minimo delle spese ammissibili del progetto . Secondo le nuove regole, ciascun soggetto deve sostenere una spesa non inferiore a 3 milioni di euro.

Le risorse finanziarie
Le risorse disponibili per la nuova tornata ammontano a 530 milioni di euro, di cui: 120 milioni di euro per il bando Agenda digitale e 410 milioni di euro per il bando Industria sostenibile.Chi può parteciparePossono beneficiare delle agevolazioni le imprese appartenenti ai settori industria e servizi (incluso il settore dei trasporti); le imprese artigiane; le imprese che svolgono attività ausiliarie delle precedenti; i centri di ricerca con personalità giuridica; le start-up innovative.I progetti possono essere presentati da imprese singole, oppure da raggruppamenti composti da non più di 5 soggetti. In quest’ultimo caso, i progetti devono essere realizzati mediante al contratto di rete o ad altre forme contrattuali di collaborazione, quali, a titolo esemplificativo, il consorzio e l’accordo di partenariato.

Requisiti ammissibilità
I soggetti richiedenti, alla data di presentazione della domanda, devono essere regolarmente costituiti in forma societaria ed essere iscritti nel registro delle imprese. Le imprese non residenti nel territorio italiano devono essere costituite secondo le norme di diritto civile e commerciale vigenti nello Stato di residenza e iscritte nel relativo registro delle imprese. Devono inoltre trovarsi in regime di contabilità ordinaria e disporre di almeno due bilanci approvati. Quest’ultimo requisito non deve essere rispettato da spin-off degli organismi di ricerca, dei quali questi ultimi detengano almeno il 30 per cento del relativo capitale sociale.

Progetti ammissibili
I due bandi finanziano progetti di ricerca, di importo compreso tra 5 milioni e 40 milioni di euro di euro, nel settore delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione elettroniche (Ict), coerenti con l’Agenda digitale italiana, e nel settore dell’ industria sostenibile.I progetti devono essere avviati successivamente alla presentazione della domanda di agevolazioni  e devono avere una durata non superiore a 36 mesi. E’ possibile chiedere, con giusta motivazione, al  ministero dello Sviluppo economico, una  proroga del termine di ultimazione del progetto, che non potrà superare i 12 mesi.

Agenda digitale
Il bando finanzia progetti di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale, finalizzati alla realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi o al miglioramento di prodotti, processi o servizi esistenti avvalendosi dell’impiego, tramite lo sviluppo delle tecnologie relative all’informazione e alle comunicazioni elettroniche, definite nell’ambito del programma Horizon, e con adeguate e concrete ricadute nei seguenti settori applicativi: salute e assistenza (Health); formazione e inclusione sociale (Education/Inclusive Society); cultura e turismo (Cultural Heritage); mobilità e trasporti (Smart Transport); energia e ambiente (Smart & Clean Energy); monitoraggio e sicurezza del territorio (Environment); modernizzazione della pubblica amministrazione (Smart Government); telecomunicazioni (Electronic communications); fabbrica intelligente (Smart manufacturing).

Industria sostenibile
Il bando finanzia progetti di ricerca e sviluppo, finalizzati alla realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi o al miglioramento di prodotti, processi o servizi esistenti nell’ambito delle seguenti tematiche rilevanti: processi e impianti industriali; trasporti su superficie e su via d’acqua; aerospazio; Tlc; tecnologie energetiche; costruzioni eco-sostenibili; tecnologie ambientali.

SCARICA IL DECRETO DEL MISE
http://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2016-07-26&atto.codiceRedazionale=16A05392&elenco30giorni=false


TABELLA

Risorse complessive
530 milioni di euro
Ripartizione
120 milioni di euro per il bando Agenda digitale
410 milioni di euro per il bando Industria sostenibile
Chi può partecipare
Imprese appartenenti ai settori industria e servizi (incluso il settore dei trasporti)
Imprese artigiane
Centri di ricerca con personalità giuridica
Start-up innovative
Importo dei progetti
Compreso tra 5 milioni e 40 milioni di euro
Agevolazioni
Finanziamento a tasso agevolato (50- 70 per cento delle spese ammissibili)
Apertura del bando
29 novembre 2016