Agricoltura, il cdm vara il decreto legislativo per il sostegno alle imprese e il testo unico Foreste

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Il Consiglio dei Ministri, su proposta del presidente Paolo Gentiloni, anche in qualità di Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali ad interim, ha approvato, in esame definitivo, due decreti legislativi che, in attuazione della legge sulla semplificazione, la razionalizzazione e la competitività dei settori agricolo e agroalimentare (legge 28 luglio 2016, n. 154), introducono norme volte, da un lato, a disciplinare gli interventi finanziari a sostegno delle imprese agricole e, dall’altro, al riordino della normativa in materia di foreste e filiere forestali. Ecco le principali previsioni dei due decreti, rese note da Palazzo Chigi nel comunicato diffuso dopo il Cdm. 1. Modifiche al decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 102, in attuazione dell’articolo 21 della legge 28 luglio 2016, n. 154 Il testo dà attuazione a una serie di principi e criteri direttivi: la revisione della normativa in materia di gestione dei rischi in agricoltura, in modo da favorire lo sviluppo di strumenti assicurativi a copertura dei danni alle produzioni, alle strutture e ai beni strumentali delle aziende agricole; la disciplina dei fondi di mutualità per la copertura dei danni da avversità atmosferiche, epizoozie, fitopatie e per la tutela del reddito degli agricoltori nonché per compensare gli agricoltori che subiscono danni causati da fauna selvatica. Il decreto interviene in modo da rilanciare gli strumenti di gestione del rischio, affiancando e integrando, nel segno dell’innovazione di prodotto e di processo, le misure finanziate nel quadro della nuova programmazione europea 2014-2020. Il testo recepisce le proposte di modifica formulate dalla Conferenza unificata, che ha espresso la propria intesa, e tiene conto dei pareri espressi dalle competenti Commissioni parlamentari.
Il decreto provvede al riordino complessivo della normativa in materia di Foreste e filiere forestali, in coerenza con la strategia nazionale definita dal Programma quadro per il settore forestale, la normativa europea e gli impegni assunti in sede europea e internazionale in materia forestale, di agricoltura, ambiente, paesaggio, commercio e sviluppo rurale. Il provvedimento mira a far fronte in maniera più efficace alle urgenti necessità di tutela e gestione attiva del territorio italiano, contrastando l’abbandono colturale e il declino demografico nelle aree montane e rurali del Paese, nonché a garantire la conservazione ambientale e paesaggistica, lo sviluppo di nuove “economie verdi” e la crescita occupazionale in particolare nelle aree interne. Queste le direttrici lungo le quali si è mosso l’intervento normativo: promuovere su tutto il territorio nazionale la tutela e la gestione attiva e razionale del bene bosco; rafforzare la funzione di coordinamento istituzionale svolta dallo Stato nei confronti delle Regioni e delle autonomie locali direttamente e indirettamente competenti sulla materia forestale; formulare chiari indirizzi nazionali di riferimento su programmazione, pianificazione, tutela e gestione attiva del patrimonio forestale nazionale; definire, di concerto con le regioni e i Ministeri competenti, i criteri normativi e operativi minimi e comuni per tutto il territorio nazionale su specifici temi; portare in ambito internazionale ed europeo un’unica posizione nazionale in materia forestale. Il provvedimento ha ottenuto l’intesa della Conferenza unificata e recepisce tutte le condizioni formulate dalle competenti Commissioni parlamentari.