Agricoltura, cosi il settore traina la ripresa: 6 giovani su 10 la preferiscono al lavoro di impiegato

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È uno di quei settori primari che stanno trainando la ripresa dell’occupazione: in agricoltura, infatti, nei primi tre mesi del 2015, l’Istat rileva che l’occupazione è cresciuta di oltre 6 punti percentuali. Un aumento dovuto sia al lavoro dipendente (+4,9%) sia a quello indipendente (+7,4%). In tempi di crisi, dunque, giovani e meno giovani pensano alla terra e al lavoro dell’imprenditore agricolo come una risorsa preziosa. E secondo un sondaggio Coldiretti, il 57% dei giovani oggi preferirebbe gestire un agriturismo piuttosto che lavorare in una multinazionale (18%) o fare l’impiegato in banca (18%) mentre 4 genitori su 10 consiglierebbero al figlio di fare l’agricoltore. Dedicarsi alla terra e ai suoi frutti è ora anche agevolato dalla recente legge sull’agricoltura sociale, che crea una corsia preferenziale per i prodotti delle aziende agricole sociali nelle mense scolastiche e ospedaliere e priorità alle attività di agricoltura sociale nell’assegnazione di terre demaniali e di terre confiscate alle mafie. Ma come si avvia un’impresa in agricoltura? E quali requisiti è necessario avere? Intanto, la definizione normativa più recente di imprenditore agricolo è del 2004, anno in cui nasce la figura dell”Imprenditore agricolo professionale’ (Iap). Questa figura ha sostituito quella dell”Imprenditore agricolo a titolo principale’ (Iatp), integrando diversi benefici, fra cui la possibilità di accedere a una serie di facilitazioni fiscali.