Agricoltura, Distretto del Pomodoro del Sud: Regioni intervengano per tutelare la filiera

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Un intervento straordinario delle regioni a tutela della filiera del pomodoro nel distretto del Sud. Questa la richiesta della direzione del polo distrettuale del Sud, formulata a seguito di una riunione per fronteggiare le forti criticità nella gestione delle consegne e dei ritiri del pomodoro. “Una situazione di criticità, non strutturale ma eccezionale e temporanea”, si legge nella nota, causata dall’accelerazione della maturazione del pomodoro in campagna per le particolari condizioni climatiche, associata ad una migliore resa agricola sulle quantità programmate e contrattate, in particolare nell’area casertana. Una “fase complessa”, quella che sta attraversando il Polo distrettuale, che ha visto le più rappresentative Organizzazioni di Produttori presentarsi al tavolo del distretto con le dimissioni. “Il Polo Distrettuale è e resta fondamentale per la nostra filiera“, sostiene Gennaro Velardo, Presidente dell’Unione delle Op Italia Ortofrutta, che ha invitato le Op aderenti al Distretto “a soprassedere alle dimissioni, chiedendo alla parte industriale di lavorare, tutti insieme, al superamento della attuale criticità“.

Annibale PancrazioI dati dell’Anicav

Nel corso della riunione sono stati presentati da Anicav i primi dati del monitoraggio delle quantità consegnate che, alla data del 2 agosto, rilevano una quantità di pomodoro lavorato di circa il 100% in più rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. “I dati del prodotto lavorato“, dichiara Annibale Pancrazio, Presidente del Polo Distrettuale, “confermano che le industrie stanno facendo la loro parte, con gli impianti a pieno regime. Ora c’è bisogno di dimostrare capacità di coesione e grande senso di responsabilità da parte di tutti“.