Agricoltura, ecco tutte le soluzioni a basso impatto

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Roma, 5 ott. – (AdnKronos) – Dal telo per la pacciamatura al bioerbicida. Sono tante le soluzioni a basso impatto per l’agricoltura in mostra al Villaggio degli agricoltori della Coldiretti, che apre i battenti al Circo Massimo di Roma, dedicato alla bellezza delle mille campagne italiane. Novamont, che nel 2015 ha sottoscritto un accordo strategico con Coldiretti, Fai e Cai finalizzato alla diffusione di colture per la creazione di filiere agroindustriali delle bioplastiche e dei biolubrificanti, è partner dell’iniziativa.

Allo stand Novamont (postazione n. 44) saranno in mostra tutte le soluzioni in Mater-Bi per un’agricoltura più sostenibile. Innanzitutto il telo per la pacciamatura. Certificato OK Soil, il telo in bioplastica Mater-Bi garantisce alle colture gli stessi benefici della pacciamatura tradizionale e può essere utilizzato in diverse condizioni ambientali e su colture con cicli diversi.

Grazie alla sua completa biodegradabilità non deve essere recuperato e smaltito al termine del ciclo colturale ma viene lavorato nel terreno dove è biodegradato ad opera dei microrganismi, consentendo quindi un risparmio di termini di tempo e risorse. Dal telo alla linea di biolubrificanti Matrol-Bi, interamente biodegradabili e ottenuti da risorse rinnovabili. Il 50% dei lubrificanti usati nel mondo sono dispersi nell’ambiente, spesso accidentalmente.

Si tratta di prodotti prevalentemente basati su oli minerali di origine petrolifera, scarsamente biodegradabili e caratterizzati da una non trascurabile tossicità. I prodotti della linea Matrol-Bi, a base di oli vegetali, al contrario, sono caratterizzati da elevata biodegradabilità e bassa tossicità e rappresentano una valida alternativa ai prodotti di origine fossile. Sono utilizzati come oli idraulici e per la trasmissione di macchine agricole, mezzi di movimento di terra e motori marini.

Infine, il bioerbicida per il controllo non selettivo della vegetazione. A base di acido pelargonico ottenuto da oli vegetali, agisce per solo contatto, non ha un’azione sistemica e quindi non distrugge le radici. Inoltre, non avendo effetti residuali, non agisce sulla germinazione dei semi presenti nel terreno e non interferisce con la biodiversità di suoli e acque. Utilizzato come spollonante della vite e disseccante pre-raccolta della patata.

La partnership con il Villaggio di Coldiretti è testimoniata anche dalla fornitura di stoviglie per la ristorazione in Mater-Bi, la bioplastica di Novamont biodegradabile e compostabile che può essere smaltita assieme agli scarti alimentari.

Con il marchio Mater-Bi Novamont produce e commercializza un’ampia famiglia di bioplastiche, biodegradabili e compostabili secondo lo standard UNI 13432, ottenute grazie a tecnologie proprietarie nel campo degli amidi, delle cellulose, degli oli vegetali e delle loro combinazioni, usate in tanti ambiti della vita quotidiana. Le componenti essenziali per la produzione delle bioplastiche Mater-Bi sono amido di mais e oli vegetali, non modificati geneticamente e coltivati in Europa con pratiche agricole di tipo tradizionale, creando filiere integrate.

I prodotti compostabili realizzati in Mater-Bi rappresentano soluzioni capaci di chiudere il cerchio dell’economia: evitano lo smaltimento in discarica e contribuiscono alla creazione di compost di qualità. Il modello Novamont di bioeconomia ha permesso di sperimentare filiere agricole, come quella del cardo, che produce dal seme olio, proteine, molecole attive e nuove opportunità di ricerca valorizzando i terreni non redditizi e dando opportunità per la sostituzione delle farine proteiche con prodotti locali.

Secondo Catia Bastioli, amministratore delegato di Novamont, “queste filiere sono un laboratorio a cielo aperto che permette di collegare la ricerca con la conoscenza e l’esperienza, in grado di generare nuovi posti di lavoro e di riconnettere l’economia con la società”.