Agricoltura, ferma al 6,3% la spesa dei fondi Ue per lo sviluppo rurale

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La spesa dei fondi europei 2014-2020 per lo sviluppo rurale e’ ferma, a fine 2016, al 6,3 per cento. Complessivamente, i programmi regionali hanno erogato circa 1,3 miliardi di contributi pubblici, a fronte di un budget per l’intero periodo di 20,8 miliardi. Restano oltre 2,25 miliardi da spendere (di cui 1,14 di quota Ue) nei prossimi due anni per evitare il disimpegno automatico dei contributi alla data del 31 dicembre 2018. Valle d’Aosta, Friuli, Liguria e Campania, con percentuali comprese tra lo 0,6 e il 2,6%, sono le regioni dove l’avanzamento della spesa registra maggiori difficolta’, mentre Bolzano e Veneto risultano i programmi piu’ efficienti, avendo gia’ erogato rispettivamente il 19,8% e il 15,5% dei fondi Psr. Accanto agli aiuti diretti, i programmi di sviluppo rurale rappresentano il principale capitolo di spesa della Politica agricola comune. Lo scorso anno l’Italia e’ stata penalizzata con un disimpegno automatico di circa 200 milioni di contributi pubblici per il mancato raggiungimento degli obiettivi di spesa.