Agricoltura, imprese chiedono aiuti per l’acquisto dei trattori in Legge Bilancio

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Mentre l’agricoltura italiana attende risposte concrete per continuare a investire in meccanizzazione e innovazione, arrivano dal Parlamento segnali incoraggianti, ma ancora insufficienti. A sottolinearlo è Federacma (Federazione Confcommercio delle associazioni nazionali dei servizi e commercio macchine agricole, operatrici e da giardinaggio) che nelle scorse settimane aveva lanciato un allarme sulla carenza di risorse e sull’inasprimento delle condizioni per accedere agli incentivi.

“Ci auguriamo che vengano approvati due emendamenti fondamentali per il comparto – commenta il presidente di Federacma, Andrea Borio –: quello del presidente Luca De Carlo, che elimina il divieto di compensazione con i contributi previdenziali, e quello della senatrice Maria Nocco, che proroga fino al 2028 il credito d’imposta per la ZES agricola. Sono risultati importanti, frutto dell’ascolto delle istanze del settore”.

L’emendamento De Carlo, in particolare, interviene sull’articolo 26 della Manovra rimuovendo una disposizione che avrebbe reso di fatto inutilizzabili i crediti d’imposta da parte di migliaia di imprese agricole con regimi fiscali semplificati. “Si tratta di un correttivo indispensabile – prosegue Borio –. Il rischio concreto era che il credito d’imposta per l’acquisto di beni strumentali diventasse uno strumento inaccessibile per la maggior parte delle aziende agricole italiane”.