Agricoltura, in Campania 1,8 miliardi di euro per 1.500 aziende e giovani coltivatori

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“Abbiamo avviato un programma di sviluppo rurale per la Regione Campania che impegna 1,8 miliardi di risorse”. Ad annunciarlo e’ Vincenzo De Luca, presidente della Regione Campania, nel corso di una conferenza stampa sui fondi di cui potranno beneficiare 1433 imprese campane. I finanziamenti saranno stanziati entro il 2018 ma gia’ a partire da quest’anno saranno erogati materialmente 180 milioni di euro alle aziende agricole. “E’ un risultato straordinario – spiega De Luca -, tenendo conto che siamo partiti con 2 anni di ritardo, approvando il piano di sviluppo rurale solo nel dicembre 2015. Le altre Regioni avevano preparato tutto un anno e mezzo prima, acquisendo le direttive Ue in merito al nuovo Psr”. Trasparenza e innovazione sono i principi che seguiranno i bandi rivolti alle imprese che guardano soprattutto alle opportunita’ del settore per i giovani. “Oggi – spiega Franco Alfieri, capo della segreteria di De Luca – consegniamo circa 1500 decreti di finanziamento che vanno in favore delle aziende campane. Quel tanto voluto e famigerato ricambio generazionale diventa concretezza perche’ circa 500 aziende di giovani tra i 18 e i 40 anni troveranno il loro avvio e avranno la possibilita’ di investire”.
 “Puntiamo ad esaltare la qualita’ dei nostri prodotti – continua il governatore De Luca -, al rinnovamento tecnologico e generazionale. Mi pare che abbiamo gia’ riscontri importanti visto che una volta tanto i bandi non li facciamo a tavolino ma discutendo con associazioni agricole e tagliando i bandi sulle domande effettive che provengono dal mondo dell’agricoltura. Noi dobbiamo puntare sulla qualita’ non avendo produzioni di massa ma di assoluta eccellenza in campo agroalimentare, ortofrutticolo, zootecnico e vitivinicolo”. Il presidente della Regione ricorda quindi i passi in avanti della Campania in termini di crescita del Pil “nel 2016 al + 2.5% – dice -, esattamente un incremento doppio rispetto al Pil della Lombardia. Siamo di fronte a un dato impressionate, anche se dobbiamo recuperare su altri settori. Ha influito soprattutto qualche scelta importante della Regione negli incentivi alle imprese, nei contratti di sviluppo. Senza i co-finanziamenti della Regione non si sarebbe mossa una foglia ma parliamo di centinaia di milioni di euro mobilitati e di un lavoro di sburocratizzazione che deve continuare”.