Agricoltura, con il maltempo boom di funghi in Campania

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Non solo danni con l’arrivo del maltempo in una estate pazza, calda e piovosa, che ha creato anche le condizioni favorevoli alla crescita dei funghi per i quali si preannuncia una stagione da record. E’ quanto stima la Coldiretti nel sottolineare che in molte aree la raccolta si e’ avviata con straordinario anticipo e ottimi risultati. Le perturbazioni che hanno provocato gravi danni alle coltivazioni agricole e spinto il controesodo degli italiani dalle vacanze hanno invece favorito la nascita dei funghi che – sottolinea la Coldiretti – per essere rigogliosa richiede come condizioni ottimali terreni umidi senza piogge torrenziali, una buona dose di sole e 18-20 gradi di temperatura all’interno del bosco. Dopo un 2017 particolarmente negativo per gli effetti della siccita’ che hanno lasciato a mani vuote molti appassionati ricercatori, le previsioni quest’anno sono per un raccolto ben superiore a quello delle annate normali negli oltre 10 milioni di ettari di bosco che – riferisce la Coldiretti – coprono un terzo dell’Italia. Una boccata di ossigeno per gli appassionati lungo tutta la Penisola dove per porcini, finferli, trombette, chiodini si stanno registrando risultati particolarmente incoraggianti. L’ultimo dato Istat rileva in Campania una raccolta di circa 24.000 kg di funghi spontanei. La raccolta dei funghi epigei spontanei commestibili e’ ammessa nel territorio della regione per una quantita’ massima giornaliera di 3 kg complessivi per persona, di cui non piu’ di 1 kg delle specie Amanita caesarea (Ovolo buono) e Calocybe gambosa (Prugnolo). La raccolta dei funghi epigei spontanei commestibili è consentita sul territorio regionale, tutti i giorni della settimana, da un’ora prima della levata del sole ad un’ora dopo il tramonto. La raccolta e’ disciplinata dalla legge regionale n. 8 del 24 luglio 2007. L’eta’ minima in Campania per ottenere il tesserino per la raccolta di funghi epigei, freschi, commestibili, e’ di 14 anni. Il rilascio e’ a cura della Regione Campania attraverso le strutture territoriali provinciali.