Agricoltura smart, il “Microcosmo” Enea a Giffoni Experience

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In foto il Microcosmo dell'Enea

di Paola Ciaramella

L’Enea è tra i protagonisti di Giffoni Experience 2018, lo storico festival del cinema per i ragazzi di Giffoni Valle Piana (Salerno), quest’anno in programma dal 20 al 28 luglio. Alla 48esima edizione dell’evento, l’Agenzia per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile porterà il suo “Microcosmo”, un’apparecchiatura per la coltivazione al chiuso e in ambienti estremi delle piante; la presentazione avverrà nel corso della Masterclass Green di mercoledì 25 luglio – alle 15.00 nella Sala Verde della Cittadella –, appuntamento dedicato ai temi dell’ambiente, del riciclo e del risparmio energetico, che vedrà l’intervento del presidente dell’Enea, Federico Testa. “Siamo stati invitati a parlare del Microcosmo, un vero e proprio simulatore di campo hi-tech realizzato per la prima volta in Italia da Enea in collaborazione con il Gruppo FOS, per la coltivazione al chiuso e in ambienti estremi di piante come olivo, patata, pomodoro, lattuga e basilico, utilizzando comunque come substrato la terra”, spiega Luigi d’Aquino, ricercatore del laboratorio Nanomateriali e dispositivi dell’Enea di Portici (Napoli), dove l’apparecchio è stato messo a punto e brevettato. Il simulatore permette alle piante ‘superiori’ – cioè dotate di una parte radicale e di una aerea –, sia legnose che erbacee, di crescere in ambienti chiusi normalmente non idonei alla coltivazione, come aeroporti, metropolitane e centri commerciali, nelle missioni spaziali o in altre aree estreme, come quelle desertiche e glaciali. È una struttura adatta alla coltivazione di diverse tipologie di piante grazie all’architettura ‘a doppio stadio’, con due camere indipendenti – una ipogea, per l’allevamento dell’apparato radicale e della rizosfera della pianta, e una epigea, destinata all’allevamento della parte aerea e della fillosfera – gestite autonomamente a livello dei parametri ambientali ma che, come in natura, comunicano grazie gli scambi gassosi che avvengono attraverso il substrato di crescita delle radici (terreno, terriccio, composta o torba). Questo sistema innovativo di agricoltura smart si caratterizza, ancora, per la presenza di sensori per il controllo dei parametri ambientali che influenzano crescita, sviluppo e riproduzione delle piante e di un sistema luci a led che fornisce loro un’illuminazione di precisione, mediante lunghezze d’onda selezionate, oltre che per la capacità di gestire in maniera articolata fattori ambientali come temperatura, luminosità e umidità. Si tratta di “un vero e proprio ecosistema – aggiunge Aquino, che sarà presente alla Masterclass –, diverso, quindi, dalle serre e dalle camere di crescita tradizionali, in grado di replicare fedelmente in laboratorio quello che avviene in un campo coltivato quando si impongono determinate condizioni ambientali”.