Agroalimentare, 1 anno di pizza Unesco: a Napoli tre giorni di arte e formazione

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“Adesso vogliamo sfruttare dal punto di vista economico e della creazione di lavoro questo riconoscimento. Dobbiamo difendere le nostre produzioni di eccellenza e la nostra agricoltura e finanziamo la formazione professionale per quei ragazzi che vogliono specializzarsi nella produzione di pizze. E’ l’occasione giusta per mettere in moto tutta un’economia enogastronomica”. Cosi’ Vincenzo De Luca, presidente della Regione Campania, annuncia la tre giorni in cui Napoli celebrerà il primo anniversario dell’arte del pizzaiolo napoletano patrimonio immateriale dell’umanità. Il mondo della cultura incontra i protagonisti dell’impresa che ha permesso ai pizzaioli di vedere riconosciuta dall’Unesco la propria arte e momenti di formazione si uniscono mostre ed eventi artistici. Si parte mercoledi’ al museo Madre con un convegno in programma alle 15,30 a cui parteciperà anche l’assessore alla Formazione della Regione Campania, Chiara Marciani. “Puntiamo sulla formazione, assegnando borse di studio e contributi per le pizzerie che ospiteranno i ragazzi impegnati a imparare l’arte dei pizzaioli napoletani”, ha spiegato l’assessore. Si continua giovedi’ 6 dicembre al dipartimento di Agraria dell’università Federico II che dedica un’intera giornata alla pizza con la presentazione di un’indagine demoscopica su “L’arte del piazziuolo napoletano” e due conferenze sul riconoscimento Unesco in difesa di una tradizione. Interverranno, tra gli altri, l’assessore regionale al Turismo, Corrado Matera, il presidente di fondazione Univerde e promotore della petizione #pizzaUnesco, Alfonso Pecorario Scanio, e i maestri pizzaioli napoletani, Franco Pepe e Enzo Coccia. “Non è stata la pizza – ricorda Pecorario Scanio – a essere riconosciuta dall’Unesco ma la tradizione legata alla pizza. Il presidente De Luca e’ stato uno dei primi a firmare la nostra petizione e a lui si sono accodati tutti i governatori d’Italia. Abbiamo raccolto 2 milioni di firme in tutto il mondo, ben 200mila in Giappone”. La tre giorni si chiude all’aeroporto internazionale di Napoli Capodichino con l’inaugurazione, venerdi’ 7 dicembre alle 17,30, della mostra #pizzaUnesco nello spazio dell’Arte al primo piano del terminal. Ma prima, il lancio dell’annullo filatelico e di cartoline celebrative per il primo anniversario del riconoscimento Unesco, alle 12,30 alla Reggia di Portici, al termine di un convegno ospitato dal dipartimento di Agraria della Federico II con il sottosegretario all’Agricoltura, Alessandra Pesce, Alfonso Pecoraro Scanio, Gaetano Daniele, assessore alla Cultura del Comune di Napoli, i presidenti delle associazioni Verace Pizza Napoletana, Antonio Pace, e Pizzaiuoli Napoletani, Sergio Miccu’, e Gennaro Masiello, vicepresidente nazionale di Coldiretti e presidente di Coldiretti Campania. “Il riconoscimento dell’Unesco – dice il rettore dell’ateneo, Gaetano Manfredi – e’ un tributo alla nostra storia, alla competenza, alla nostra esperienza e l’universita’ Federico II vuole dare il suo contributo”.