Agroalimentare, Cia in difesa del pane di Matera

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“La Basilicata, con circa 3,5 milioni di quintali, è la quarta regione in Italia per produzione di grano duro. La nostra farina, per il 60 per cento, è destinata al mercato nazionale e il pane Igp di Matera è la punta di eccellenza della cerealicoltura lucana”. E’ quanto afferma la Cia (Confederazione italiana agricoltori) in una nota diffusa oggi. “Occorre salvaguardare e conservare questa tradizione – evidenzia Nicola Serio, presidente regionale aggiunto Cia – organizzarla con adeguate forme di tutela e farne strumento di sviluppo economico per imprese e comunità locali”. Secondo l’organizzazione, “il settore cerealicolo è di grande importanza economica per la Basilicata e per la sua crescita la Regione, tramite il Progetti integrati di filiera (Pif) dedicati a tale comparto, ha investito ben 14 milioni di euro per favorire nuove condizioni culturali e organizzative e di aggregazione tra gli operatori”. Per la Cia, “è importante il legame fra territorio, consuetudini alimentari e tradizioni enogastronomiche: tutto ciò offre identità e sviluppo alle comunità locali. Sono necessarie a Matera iniziative di promozione della vendita diretta dei prodotti dell’azienda agricola, promozione delle “strade enogastronomiche” collegate ai prodotti tipici ed ai vini di qualità, valorizzazione turistica attraverso le tipicità agroalimentari, i Musei del cibo e della tradizione contadina, una ristorazione che si richiama alle ricette e prodotti locali, anche nelle mense pubbliche, l’ospitalità turistica alberghiera che valorizza le tradizioni alimentari”.