Agroalimentare, Italia al Fancy Food di New York con più di 300 aziende

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(foto da Adobe Stock gratis)
“Siamo la nazione più importante al mondo nel settore del cibo, e non solo, grazie alle nostre grandi eccellenze. Per noi il cibo non è solo nutrimento, è un modo di essere, uno stile riconosciuto come patrimonio immateriale dell’umanità, dunque qualcosa che vale per tutti come paradigma di benessere”. Lo ha affermato il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, presso il padiglione Italia del Summer Fancy Food a New York dove il Belpaese è presente con oltre 300 aziende.
Il Padiglione Italiano è la presenza internazionale più ampia della fiera, con aziende specializzate nei comparti più rappresentativi del Made in Italy: pasta, conserve, salumi, formaggi, olio extravergine d’oliva, aceto, prodotti da forno, dolciaria, salse, specialità gourmet e beverage. Particolarmente significativa la partecipazione territoriale, con la presenza di numerose Regioni italiane tra cui Calabria, Campania, Sicilia, Lazio (Arsial), Puglia (Unioncamere), Piemonte, Marche, Liguria e Sardegna e di enti come Anicav, Consorzio Edamus, IDM Südtirol, Tradizione Italiana e l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo. 
 “L’immaterialità del risultato – ha aggiunto Lollobrigida – ci riempie di orgoglio però noi puntiamo anche alla materialità del risultato, trasformandolo in ricchezza e lavoro. Ed è per questo che il Governo accompagna i nostri straordinari imprenditori, che ringrazio per la presenza qui e in tutto il mondo e per aver scelto di garantire la qualità come elemento di valore aggiunto”. Produrre cibo di qualità, ha spiegato Lollobrigida, “costa di più, significa rispettare i diritti dei lavoratori, i diritti dell’ambiente, il benessere e la salute. Per noi è una scelta obbligata, siamo una piccola nazione, non resisteremmo in una competizione dove tutto è uguale e dove la sfida è su qualche centesimo di prezzo”.