Agroalimentare, mozzarelle dop: c’è il ricorso contro il decreto del governo

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In foto uno dei simboli del Made in Italy, la mozzarella

Il Consiglio di Stato ha sollevato ieri la questione pregiudiziale davanti alla Corte di Giustizia Europea per verificare la legittimità del decreto del Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali (n. 76262/2014) con il quale era stata disposta la “separazione spaziale delle linee di produzione per i prodotti Dop e Non Dop”. Lo rende noto l’avvocato Adriano Tortora, che ha presentato il ricorso per chiedere l’annullamento del decreto che penalizzerebbe ingiustamente i produttori di mozzarelle Dop. Questo “inopinato provvedimento – afferma il legale – ha discriminato illegittimamente le aziende inserite nel circuito Dop costringendo coloro che volevano continuare a produrre mozzarella Dop, o ad effettuare ingenti investimenti per dotarsi di separate linee produttive e di stoccaggio o ad abbandonare la produzione di prodotti Non Dop come ad esempio le mozzarelle di latte misto vaccino e bufalino. Un provvedimento irragionevole, che costituisce un unicum in tutto il panorama europeo e nazionale”.
Il legale delle aziende esprime dunque “grande soddisfazione dal momento che il Consiglio di Stato ha condiviso le ragioni del ricorso in cui si sosteneva che la normativa proposta dal Ministero, vietando la lavorazione, detenzione e lo stoccaggio di prodotti Non Dop con quelli Dop, ha comportato una illegittima restrizione della libertà di impresa penalizzando le aziende inserite nel circuito Dop rispetto a tutte le altre aziende presenti nel panorama europeo e nazionale”. “L’eventuale accoglimento della questione pregiudiziale dinanzi alla Corte di Giustizia Europea – conclude l’avvocato Tortora – esporrà il Ministero delle Politiche agricole alla richiesta di ingenti danni da parte tutte le aziende che hanno dovuto subire gli scellerati effetti di tale normativa discriminatoria”.