Agroalimentare negli Usa
Expo 2015, che occasione

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A cura di Bruno Russo Incontrando a Caltanisetta il sindaco Giovanni Ruvolo, il Console Generale Usa a Napoli, Colombia Barrosse, ha parlato tra l’altro dell’importanza del Sud A cura di Bruno Russo Incontrando a Caltanisetta il sindaco Giovanni Ruvolo, il Console Generale Usa a Napoli, Colombia Barrosse, ha parlato tra l’altro dell’importanza del Sud nel Made in Italy e della necessità di potenziare l’offerta agroalimentare nel Mezzogiorno in vista di Expo 2015. Tra i temi trattati negli incontri istituzionali di Caltanissetta e Palermo ci sono stati anche lo sviluppo della collaborazione tra alcune regioni del sud e gli Usa. “L’Expo – afferma Barrosse – deve essere un’occasione per parlare di agricoltura, sostenibilità, tutela ambientale con gli imprenditori del Sud, terra ricca di eccellenze agroalimentari. E’ importante scambiare le nostre esperienze e capire come proteggere anche le piccole industrie, i piccoli produttori agricoli che vivono una vita assai difficile”. Se la Campania e la Puglia sono partner fondamentali degli Stati Uniti in campo aerospaziale, la Sicilia lo è per il Muos di Niscemi, che non è un radar come sottolinea la stessa Console Colombia Barrosse, ma “una installazione sicura che permette la comunicazione attraverso satelliti. Con il Governo Italiano e la Regione, abbiamo fatto degli studi, e siamo giunti alla conclusione che lo spettro di azione del Muos è molto al di sotto delle soglie permesse dalle normative negli Stati Uniti e anche nella stessa Italia. Gli Usa hanno un impianto del genere alle Hawaii in prossimità di Honolulu, e non c’è mai stato problema”. E il Console auspica un gemellaggio delle Hawaii con i Paesi che condividono sul proprio territorio tesori della natura come i vulcani. “Il Made in Italy è molto apprezzato negli Stati Uniti – afferma il Console -. Siamo molto interessati ad avere investimenti negli Usa con riferimento al Programma Select, per esempio. Quanto agli investimenti americani in Italia, ne abbiamo abbastanza nel Sud, ma gli investitori hanno bisogno di una burocrazia snella e di un sistema giudiziario trasparente ed efficiente. Nel Sud Italia troviamo tantissima eccellenza: un esempio di partenariato importantissimo è l’Ismett. Quasi tutti i medici lì sono italiani e molti sono tornati da altri Paesi”. A Palermo Colombia Barrosse ha incontrato, tra l’altro, il Console della Tunisia Ben Souissi, e con lui ha affrontato il problema della sfida democratica, una sfida che per i suoi risvolti economici e politici, riguarda tutto l’Occidente: in particolare l’Italia del Sud sempre più terra di frontiera”.