Agroalimentare, i prodotti del Giappone ospiti d’onore al Sirena d’Oro di Sorrento

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Le produzioni del Giappone sono ‘ospiti d’onore’ a Sorrento dell’edizione 2018 del “Sirena d’Oro”. Quasi 220 le aziende partecipanti, da tutte le regioni d’Italia, 96 olii Dop iscritti, 27 quelli Igp e 95 Bio, 27 areali Dop presenti a concorso e 4 Igp. Sono alcuni dei numeri della sedicesima edizione del premio nazionale riservato agli oli extravergini di oliva a Denominazione di Origine Protetta, Indicazione Geografica Protetta e da agricoltura biologica di produzione italiana, promosso dal Comune di Sorrento, in collaborazione con Coldiretti Campania, e la partecipazione delle associazioni Oleum, Gal Terra Protetta, Aprol Campania, Unaprol e Federdop Olio. Nei prossimi giorni, il panel di assaggiatori, guidati da Nicola Di Noia, si riunira’ a Sorrento per decretare i vincitori delle varie categorie del premio, oltre a quelli speciali che saranno assegnati a un olio Igp Toscano, il cui consorzio di tutela festeggia i vent’anni di attivita’, a uno campano e a un altro prodotto in Giappone. Il Paese del Sol Levante, uno dei mercati piu’ interessanti per le produzioni di qualita’, e’ infatti quello che per la prima volta da’ al confronto una dimensione internazionale. Forte del gemellaggio con la citta’ di Kumano e degli antichi e saldi legami tra le due comunita’, Sorrento ha infatti deciso di invitare produttori nipponici a partecipare al concorso. Sedici le aziende che hanno risposto all’appello inviando i loro olii extravergini di oliva. Le principali produzioni provengono dalla prefettura di Kagawa dove, grazie al clima mite, da quasi un secolo si coltivano gli ulivi. Da qualche anno, inoltre, anche nell’area metropolitana di Miyazu, a nord di Kyoto, e’ stata avviata la coltivazione di varie cultivar, comprese alcune italiane. A testimoniare ulteriormente l’interesse del Giappone per la cultura dell’olio, sara’ la presenza a Sorrento del ministro consigliere dell’Ambasciata del Giappone in Italia, Toro Hisazione, in rappresentanza dell’ambasciatore Keiichi Katakami, una rappresentanza della Fondazione Italia Giappone presieduta da Umberto Vattani , il direttore del Clair, il Centre Japonais des Collectivite’s locales di Parigi, Jun Hajiro, il delegato del governatore di Kagawa, Keizo Hamada, Shinji Kokubu, accompagnato dal direttore dello Shozu Olive Research Institute, Takeyasu Kubota, ed infine una delegazione della citta’ di Miyazu, guidata dal sindaco Shoji Inoue, che sara’ in visita alla citta’ del Tasso nei giorni successivi il Sirena d’Oro, accompagnato da Vincenzo Andreacchio, presidente dell’Accademia dell’Olio e coordinatore dei Club Japan dell’Ais, l’Associazione Italiana Sommelier. In queste ore, inoltre, l’ambasciatore d’Italia in Giappone, Giorgio Starace ha comunicato con una missiva indirizzata al sindaco di Sorrento, Giuseppe Cuomo, di avere interessato il console generale ad Osaka Luigi Diodati e la citta’ gemellata di Kumano per valutare, in stretto raccordo con la Farnesina, ogni possibile forma di sostegno alle iniziative di promozione dell’agroalimentare italiano e del territorio di Sorrento sul mercato giapponese. I vincitori della sedicesima edizione del Sirena d’Oro saranno resi noti nel corso di una conferenza stampa che si terra’ alla Camera dei Deputati, a Roma, il 27 marzo prossimo, mentre dal 6 all’8 aprile Sorrento ospitera’, oltre alla cerimonia di premiazione, un calendario di eventi sui temi dell’agroalimentare e del territorio, promossi in concomitanza di due importanti appuntamenti: l’Anno Nazionale del Cibo Italiano e il riconoscimento Unesco per l’arte dei pizzaioli napoletani.