Agrolimentare, Coldiretti contro i distributori di merendine nelle scuole campane

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L’educazione al cibo sano e la conoscenza del patrimonio agroalimentare del territorio parte dalle scuole. È il messaggio che Coldiretti Campania ha lanciato oggi durante l’evento Campania Felix a tavola presso l’Istituto Alberghiero di Striano-Terzigno, con una proposta indirizzata agli enti locali competenti: vietare i distributori di merendine nelle scuole di ogni ordine e grado della regione. L’invito è stato avanzato durante il convegno conclusivo da Vito Busillo, presidente di Coldiretti Salerno, d’intesa con il presidente regionale Gennarino Masiello. “Non ci possiamo riempire la bocca di tutela del territorio – dice Busillo – se poi abbandoniamo al caso l’educazione alimentare dei nostri ragazzi durante la loro permanenza a scuola. Faccio appello anzitutto all’Ufficio Scolastico Regionale affinche’ stimoli i dirigenti degli istituti ad avviare una vera e propria battaglia culturale. I locali delle scuole non sono spazi neutri, ma luoghi di formazione per i cittadini di domani. Il paradosso – ha continato – e’ che tra i banchi magari gli studenti ascoltano lezioni sulla dieta mediterranea, sul cibo sano, sull’effetto dei consumi sull’ambiente, sull’importanza dell’agricoltura. E poi si ritrovano da soli di fronte a queste macchinette che distribuiscono cibo e bevande di scarsa qualità, slegati da ogni rapporto con il territorio e con il patrimonio agroalimentare. Il cibo e’ cultura e ha effetti enormi sull’economia e sulla salute”. Negli istituti scolastici – spiega Coldiretti Campania – a decidere sulla collocazione dei distributori di merendine sono gli enti proprietari degli edifici, in larga parte quindi Comuni e Province. Le soluzioni possibili, a norma di legge, sono l’istallazione delle macchinette oppure l’appalto per i punti ristoro.