Ai commenti vanno aggiunte proposte concrete, pena l’inutilità

C’è di che rimanere attoniti, senza aggiungere altro, per quanto attiene ai conflitti, almeno per quelli di maggiore appeal – Russia vs. Ucraina e USA vs.Iran. Le notizie in merito degli stessi, da qualche giorno vengono aggiornate ad horas nel senso letterale del termine. Ciò avviene sempre e solo per sottolineare l’aggravarsi delle due situazioni. Il mondo è bello perché è vario, almeno così vorrebbe un antico detto, mentre è bene prendere atto che, almeno per il momento, il pianeta è in pausa e quindi monocorde. Tanto, per pura sorte, non riguarda la versione in cui, in musica, si ha conferma che lo stesso “non si e fermato mai un momento”, quello che in sintesi da sempre si muove tra lavoro e riposo, talvolta con gioia, talaltra con tristezza. I suoi abitanti svolgono, come attività primaria, la produzione di ogni genere di beni e servizi, con una sola parola “costruisce”. Anche nella particolare congiuntura socio economica in corso già da un po’ di tempo, a macchia di leopardo, sopra e sotto la superficie del pianeta, realtà produttive di ogni settore resistono agli insulti di vario genere attualmente in atto più che mai e continuano a impegnarsi per raggiungere ciascuna il proprio obiettivo. Il fatto che non sia venuta meno drasticamente la volontà di intraprendere è di per se un segnale positivo. In Italia e oltre i suoi confini operano aziende nazionali, qualcuna anche di Stato come l’ENI , di ogni genere, che si difendono bene dovunque. Chi ha una certa attitudine a seguire per tabulas, quindi attraverso i bilanci e gli elaborati di complemento degli stessi l’andamento del mondo della produzione, avrà senz’altro rilevato cosa sta succedendo alla Germania come nazione e all’apparato produttivo che opera al suo interno. Come è noto da sempre e visibile a occhio nudo, non è tutto oro ciò che luccica. Un esempio è dato dal fatto che un’ azienda come la Volkswagen, una parola composta che in italiano suona “automobile del popolo”, con stabilimenti in molte parti del mondo, abbia deciso di fermare a tempo indeterminato, più precisamente di chiusure, alcune di esse. Se solo si pensa che fino all’arrivo del Covid, la Germania era considerata dagli esperti di economia un’ancora di efficienza, a sua volta espressione di forte produttività, definita la “locomotiva d’Europa” a cui erano agganciati i “carri”, ognuno un paese della UE.
Dalle stelle alle stalle potrebbe essere una delle espressioni che si addicono alla situazione. Nonostante tutti e tutto, l’importante è fare tesoro della storia più e meno recente e convincersi che, in passato, l’umanità ha superato diverse situazioni del genere. La considerazione più importante, che può dedursi da quanto riportato sopra è che non debba essere data precedenza assoluta al tornaconto economico di un paese tenendo conto solo degli interessi – di bottega – trascurando il buon uso di novità importanti, l’Intelligenzà artificiale in prima fila.