Airbourne: lo spirito di Lemmy e degli AC/DC racchiuso nel nuovo album

É stato pubblicato  lo scorso 4 Settembre l’album omonimo degli Airbourne dalla Spinefarm Records, una delle etichette discografiche internazionali più importanti e rinomate nel mondo dell’hard rock e del metal. Il lavoro completo era atteso per il 28 Agosto, data poi posticipata per lievi ritardi logistici e di distribuzione dovuti alla produzione fisica dei vinili e dei formati speciali. Il disco si conferma un’ esplosione di sonorità  hard rock ad alto voltaggio tipiche dello stile australiano che ricordano i ritmi veloci e taglienti  degli AC/DC. Non a caso la band ha sottoposto all’attenzione di Robert John “Mutt” Lange (storico produttore dei capolavori degli AC/DC e dei Def Leppard) i propri brani, arrivando ad una collaborazione che ha portato alla rifinitura delle tracce. Ha partecipato alla co-scrittura anche il celebre musicista e cantante canadese Bryan Adams. 

Gli Airbourne hanno deciso di registrare le tracce al “Music Farm Studio” nella giungla di Byron Bay dove hanno prediletto la storica console Neve degli Alberts Studios, utilizzata anche dai fratelli Young durante i primi lavori di incisione. Non sono mancati durante la produzione anche Brian Howes, il mixaggio di Zakk Cervini e l’ingegnere del suono Mike Fraser. La costruzione dell’album ha visto come protagonisti i membri storici della band: il cantante e chitarrista Joel O’Keeffe, il fratello Ryan alla batteria, il bassista Justin Street e la presenza del nuovo chitarrista ritmico Brett Tyrrell. A sette anni di distanza dall’ultima pubblicazione, il travolgente gruppo australiano torna con 12 canzoni cariche di adrenalina ed energia che parlano al mondo del rock, ai fan e a tutti coloro che hanno sempre creduto in questo genere. Una dichiarazione d’amore alla musica e agli spiriti del passato che hanno influenzato e lasciato un’eredità ai posteri e a tutta la rock community che da sempre segue con entusiasmo le novità e le nuove pubblicazioni del genere. Il carismatico frontman, Joel O’Keeffe ha annunciato l’album lo scorso aprile con una commovente lettera al compianto leader dei Motörhead, Lemmy Kilmister, figura leggendaria nella storia del rock, colui che ha vissuto “nel modo più rock possibile”, come ricordò in più occasioni James Hetfield, voce dei Metallica. Il suo spettro, infatti, aleggia in tutta la stesura del disco e sancisce anche l’inizio del progetto degli Airbourne. I quattro musicisti hanno dedicato a Lemmy, attraverso una lettera, parole di affetto e riconoscenza, ricordando il consiglio che il rocker diede loro in vita: «Rimanete sempre fedeli a voi stessi e fate musica che piaccia ai vostri roadie». Il gruppo ha fatto tesoro di queste parole, senza mai cambiare la propria essenza e identità artistica e musicale.

Il tributo ai miti scomparsi risuona con le imponenti “ Alive after Death (Last plane out)” e “Send Me To Rock ‘N’ Roll Heaven” : Lemmy Kilmister, Bon Scott, Malcolm Young, Eddie Van Halen, rappresentano i pilastri del genere e  finchè le persone continueranno ad ascoltare i loro riff di chitarra e le loro canzoni, queste leggende continueranno a vivere.

Canzoni come “Gutsy”, “ Last Man Standing” e “ Hell’s Got No Vacancy” si aprono ai temi della sopravvivenza e della resilienza ed ai momenti del vissuto umano in cui si viene chiamati a combattere contro le avversità, alzando l’amplificatore al massimo. Tracce come “Bogotà” e “ Rock ’N’ Roll Ya” omaggiano i concerti adrenalinici dal vivo, i viaggi e l’amore eterno per la musica.

Il disco si conferma un’opera monumentale dedicata al rock ‘n’ roll ed evoca i protagonisti iconici della musica contemporanea internazionale che hanno plasmato e disegnato la storia, donando al mondo un genere immortale, che continua a restare fieramente aderente alla sua vera essenza e ai suoi valori.

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