Airc, da 40 anni con le donne contro il cancro. Per la Festa della Mamma torna l’Azalea della ricerca

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Domenica 12 maggio, Festa della Mamma, torna l’appuntamento con L’Azalea della Ricerca di Fondazione Airc: circa 20 mila volontari scendono in piazza per celebrare quarant’anni di impegno per sostenere la ricerca sui tumori che colpiscono le donne e ricordare che il futuro della ricerca è nelle nostre mani.
Da quarant’anni l’Azalea della Ricerca di Fondazione Airc, il fiore simbolo della Festa della Mamma, è un’alleata della ricerca sui tumori che colpiscono le donne. Con una raccolta totale di circa 300 milioni di euro, l’Azalea di Fondazione AIRC ha contribuito in quattro decenni al miglioramento della qualità di vita e della sopravvivenza delle donne, attraverso diagnosi sempre più precoci, approcci chirurgici meno invasivi e terapie più precise e mirate, più efficaci e meglio tollerate. Oggi 2 donne su 3 in Italia sono vive dopo 5 anni da una diagnosi di cancro.

Nelle piazze di tutta Italia
L’Azalea quest’anno festeggia il suo quarantesimo compleanno ricordandoci che il futuro della ricerca è nelle nostre mani. Circa ventimila volontari, coordinati dai diciassette uffici regionali, tornano in oltre 3.500 piazze per distribuire oltre 600 mila piantine di azalea a fronte di una donazione minima di 18 euro. Con le azalee sarà offerta anche una guida che ripercorre i principali traguardi della ricerca. L’Azalea è disponibile anche su Amazon. Tutte le informazioni e i punti di distribuzione su azaleadellaricerca.it.

Le piazze e le vie di Napoli
Istituto PASCALE giovedì 9 e venerdì 10 maggio
P.zza Amedeo domenica 12 maggio
P.zza Arenella domenica 12 maggio
P.zza Europa domenica 12 maggio
P.zza S. Luigi domenica 12 maggio
P.zza S. Pasquale domenica 12 maggio
P.zza San Vitale domenica 12 maggio
P.zza Trieste e Trento domenica 12 maggio
P.zza V. Aprea quartiere Ponticelli domenica 12 maggio
P.zza Vanvitelli domenica 12 maggio
P.zza degli Artisti domenica 12 maggio
P.zza del Gesù domenica 12 maggio
Piazza Santa Caterina domenica 12 maggio
V.le Colli Aminei 48 domenica 12 maggio
Via Arangio Ruiz ang. Cso V. Emanuele domenica 12 maggio
Via Epomeo Chiesa Montevergine domenica 12 maggio
Via Luca Giordano domenica 12 maggio
Via S. Freud domenica 12 maggio

Il cancro? Sempre temibile ma  le donne non hanno più paura di parlarne
In Italia solo per il 2023 sono state stimate oltre 187.000 nuove diagnosi nel genere femminile, 1300 in più rispetto all’anno precedente (Fonte: AIOM, AIRTUM, I numeri del cancro in Italia 2023).
Una recente indagine condotta da Kantar Italia per Fondazione AIRC1 su un campione di 800 donne di età compresa tra i 18 e i 65 anni conferma la trasversalità del cancro: oltre 2 donne su 3 dichiarano di essere state toccate dal cancro, per esperienza diretta o tra familiari e amici. La malattia è considerata, però, sempre più curabile: per il 50% delle intervistate dal cancro si guarisce nella maggioranza dei casi grazie alle cure a disposizione e per il 90% del campione la ricerca è molto importante per trovare terapie sempre più efficaci e affrontare la malattia nel modo migliore. Il tabù del cancro come “male incurabile” sembra superato ma per un terzo delle intervistate (33%), guarire dal cancro dipende ancora dalla fortuna. Un dato che evidenzia la necessità di continuare a informare in maniera puntuale sui progressi della scienza e sostenere con continuità, attraverso la raccolta di fondi, il progresso della ricerca per la cura del cancro.

La ricerca guadagna costantemente terreno
In questi quarant’anni, l’Azalea di AIRC ha contribuito a molti importanti risultati per migliorare le terapie, tra cui:

  • la chirurgia conservativa del tumore della mammella, una tecnica altrettanto efficace rispetto alla mastectomia radicale, ma in grado di risparmiare parte del seno.
  • La biopsia del linfonodo sentinella, una tecnica inizialmente sviluppata per valutare la diffusione dei melanomi e che poi è stata estesa anche al cancro del seno. La sopravvivenza a 5 anni dalla diagnosi per il tumore al seno è in costante aumento: negli ultimi 30 anni è passata dal 78% all’ 88% (Fonte: AIOM, AIRTUM, I numeri del cancro in Italia 2023).
  • Un nuovo farmaco, la trabectedina, per il cancro ovarico avanzato.
  • La riduzione della dose di terapia ormonale, tamoxifene, nel trattamento del cancro del seno, efficace sia per ridurre del 50 per cento circa il rischio di recidiva della malattia, sia per prevenire il tumore del seno nelle donne ad alto rischio.
  • Un esame molecolare che, insieme alla TC spirale, permette di diagnosticare in anticipo e con precisione il tumore del polmone nei fumatori e forti fumatori. In futuro l’esame potrebbe essere utilizzato come screening per la diagnosi precoce di popolazioni a rischio.
  • La possibilità di individuare con anticipo rispetto agli esami di imaging la ripresa di malattia dovuta a resistenze nel cancro del colon, grazie alla biopsia liquida. Questo strumento ancora sperimentale potrebbe essere anche utile a orientare la scelta dei trattamenti dopo gli interventi chirurgici di rimozione del tumore.
  • Nuove terapie neoadiuvanti per il trattamento del carcinoma del retto localmente avanzato nei pazienti MSI, cioè con instabilità microsatellitari, con la sola immunoterapia, senza ricorso a chemioterapia, radioterapia e chirurgia. In questi casi la chirurgia può essere evitata, mentre nei casi MSS senza instabilità microsatellitare, adottando un approccio neoadiuvante di terapia medica e radioterapia, si può evitare la chirurgia in circa un terzo dei pazienti, come mostrano i risultati dello studio NO-CUT.

Le sfide: diagnosi precoce e nuove terapie
Alcuni tumori, più insidiosi e difficili da individuare precocemente, rappresentano una sfida aperta per la ricerca. Uno di questi è il tumore dell’ovaio che colpisce circa 6.000 donne in Italia ogni anno e rappresenta il 3 per cento circa di tutte le diagnosi di cancro. C’è però un recente risultato, molto incoraggiante, cui è arrivato il gruppo di studio coordinato da Maurizio D’Incalci, professore di farmacologia in Humanitas University, responsabile del laboratorio di Farmacologia Antitumorale in IRCCS Istituto Clinico Humanitas e ricercatore AIRC. Con analisi dell’instabilità genomica si potrebbero identificare alterazioni molecolari specifiche del tumore ovarico, nei tamponi utilizzati per il Pap test, con anni di anticipo rispetto ai primi sintomi. La validità di questo approccio innovativo dovrà ora essere confermata in studi prospettici. Se i risultati saranno positivi, l’esame non invasivo potrà essere implementato su larga scala, con screening di popolazione per la diagnosi precoce del tumore dell’ovaio.

Grazie alla scienza aumentano le vite salvate: 2 milioni in 40 anni
Negli ultimi quarant’anni in Europa sono state salvate dal cancro le vite di oltre due milioni di donne. Tra queste c’è Pina che nel 2004, a 42 anni, riceve una diagnosi di tumore all’ovaio al IV stadio con metastasi. È anche portatrice di mutazioni a carico dei geni BRCA e per questo, nel corso di circa vent’anni ha affrontato più volte la ripresa della malattia, ma beneficiando sempre dei nuovi risultati della ricerca. “Sono consapevole che ogni giorno per me è regalato e forse questa consapevolezza di ‘vivere in proroga’ mi fa assaporare tutto con più felicità. In questi anni sono stata sottoposta a nuovi approcci terapeutici che hanno permesso di rispondere in maniera più efficace alla ricomparsa della malattia. Io oggi sono qui e ho la fortuna di avere una squadra al mio fianco: i medici, i ricercatori e soprattutto la mia famiglia. Credo fermamente che solo continuando a sostenere la ricerca si potranno trovare risposte per tutte le donne”.

Il sostegno dei partner

BANCO BPM
Banco BPM, partner istituzionale AIRC, è impegnato a favorire la divulgazione scientifica e il coinvolgimento del pubblico nel sostegno della ricerca sui tumori che colpiscono le donne. Questa partnership si inserisce in una più ampia visione di responsabilità sociale di impresa per coinvolgere i dipendenti, le loro famiglie, i clienti e le comunità locali. Grazie anche alle reti Imprese Retail e Corporate di Banco BPM che si sono attivate per un’ulteriore chiamata all’azione delle aziende clienti a sostegno alla ricerca.  

FIGC – FEDERAZIONE ITALIANA GIUOCO CALCIO
FIGC con le Azzurre della Nazionale ha scelto di scendere in campo per AIRC in occasione dell’appuntamento con l’Azalea della Ricerca. Le calciatrici azzurre Barbara Bonansea, Valentina Giacinti, Cristiana Girelli e Laura Giuliani sono le protagoniste di un’iniziativa social per sensibilizzare tifose e tifosi sull’importanza di sostenere la ricerca per i tumori che colpiscono le donne.

INTERFLORA
Interflora ha scelto di essere al fianco di AIRC nel sostegno alla ricerca sui tumori che colpiscono le donne. Dal 15 al 31 maggio, acquistando una selezione dedicata di fiori e piante dedicate, l’azienda donerà una percentuale ad AIRC. 

PAYPAL
PayPall ha scelto di supportare la campagna Azalea della Ricerca e di sensibilizzare la propria rete sull’importanza della ricerca e della prevenzione. Nel mese di maggio, PayPal consentirà ai clienti di donare 1 € ad AIRC al momento del pagamento, grazie al servizio “Give at Checkout”.

La Fondazione
Airc è la principale organizzazione non-profit per il finanziamento della ricerca oncologica indipendente in Italia, grazie alle donazioni di cittadini e aziende che ne condividono la missione: una comunità di persone impegnate a rendere il cancro sempre più curabile. Dal 1965 ha investito oltre 2,3 miliardi di euro in migliaia di progetti di ricerca che hanno prodotto risultati concreti per la prevenzione, la diagnosi e la cura del cancro, e hanno contribuito alla crescita della comunità scientifica italiana e alla formazione dei suoi giovani talenti. AIRC raccoglie fondi grazie a 4 milioni e mezzo di sostenitori, 20 mila volontari e 17 uffici territoriali, e li assegna in modo trasparente ai progetti di ricerca sul cancro più meritevoli, a cui oggi lavorano circa 6 mila ricercatori in oltre 100 istituti in tutto il territorio. Diffonde la cultura della salute e della prevenzione nelle scuole, nelle piazze, nelle aziende e attraverso i mezzi di comunicazione. Dati aggiornati a gennaio 2024.  

Scegli Airc
Dai il tuo “5 per mille” alla ricerca sul cancro. Grazie a chi sceglie di destinare il suo “5 per mille” ad Airc, la Fondazione quest’anno può garantire continuità a otto programmi speciali all’avanguardia sullo studio delle metastasi e a oltre 360 progetti di ricerca individuali, condotti in istituzioni prevalentemente pubbliche in tutto il territorio nazionale. Il “5 per mille” non ha alcun costo diretto: è una parte delle tasse che possiamo scegliere di destinare alla ricerca compilando la dichiarazione dei redditi. Basta firmare e indicare il codice fiscale di AIRC 80051890152 nella sezione relativa al Finanziamento della ricerca scientifica e della università o “Finanziamento della Ricerca Sanitaria”. Ulteriori informazioni: https://programmi5permille.airc.it/come-donare