Aiuti de minimis alle aziende agricole, UE verso aumento del budget

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Il 23 novembre 2018 la Commissione europea ha approvato il contenuto di un progetto di regolamento della Commissione che modifica il regolamento (UE) n. 1408/2013 relativo all’applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea agli aiuti ‘de minimis’ nel settore agricolo. Il progetto di regolamento – spiegano da Bruxelles – propone di modificare il regolamento (UE) n. 1408/2013 per definire i massimali di aiuto per beneficiario e per Stato membro fino ai quali la concessione di aiuti nel settore agricolo non costituisce un aiuto di Stato ai sensi dell’articolo 107, paragrafo 1, del trattato sul funzionamento dell’Unione europea, in quanto non rischia di falsare la concorrenza. Dopo attenta analisi – si legge nel testo, pubblicato oggi sulla Gazzetta Ufficiale dell’Ue – la Commissione ha concluso che non vi è rischio di distorsione della concorrenza se il massimale di aiuto che può essere concesso per beneficiario in un qualsiasi periodo di tre esercizi finanziari è aumentato passando dagli attuali 15mila a 25mila euro e se il massimale nazionale applicabile durante lo stesso periodo è aumentato dall’attuale 1% all’1,5% della produzione agricola di ciascuno Stato membro, purché non più del 50% del massimale di uno Stato membro sia concesso ad un singolo settore agricolo (‘limite settoriale di spesa’) e lo Stato membro tenga un registro degli aiuti ‘de minimis’ contenente le informazioni necessarie per monitorare in ogni momento il rispetto di tali massimali. Tuttavia – si legge ancora nel testo – il progetto prevede anche la possibilità di non introdurre né un limite settoriale di spesa né un registro di aiuti ‘de minimis’. Per assicurare che in questo caso non vi sia alcun rischio di distorsione della concorrenza, i massimali sono fissati a 20mila euro per beneficiario in un qualsiasi periodo di tre esercizi finanziari e all’1,25% della produzione agricola nazionale per lo stesso periodo.