Al fisico Francesco Tafuri, ricercatore della Federico II, il premio Ugo Fano per la meccanica quantistica

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in foto Francesco Tafuri

I fisici Giovanni Jona Lasinio, Fabio Sciarrino e Francesco Tafuri sono i vincitori del premio intitolato a Ugo Fano, uno dei pionieri della meccanica quantistica. La medaglia d’oro è stata consegnata ai tre studiosi italiani a Roma, presso il Consiglio Nazionale delle Ricerche. La cerimonia è avvenuta nell’ambito del convegno dedicato a Ugi Fano e organizzato dall’Istituto di cristallografia del Cnr in collaborazione con Rome International Center Materials Science Superstripes, Sapienza Università di Roma e Università di Camerino.

Tafuri, dell’Università Federico Ii di Napoli è stato premiato “per la scoperta di effetti quantistici macroscopici in nuovi dispositivi superconduttivi”. Nella sua conferenza ha parlato dei progressi nel campo dei condensati quantistici superconduttivi e della scoperta di nuove unità di informazione (qubit) per i futuri computer quantistici.

Jona Lasinio, oggi professore emerito, è stato premiato per i suoi studi pionieristici della cosiddetta rottura spontanea della simmetria, un meccanismo essenziale per studiare la massa delle particelle elementari, descritto dal modello Nambu-Jona Lasinio, per il quale il giapponese Yoichiro Nambu ottenne il Nobel nel 2008. Con i suoi studi Jona Lasinio ha favorito la comprensione della fisica delle particelle e dei fenomeni critici in meccanica statistica.

Sciarrino, della Sapienza, è stato premiato per i recenti progressi nel campo della fisica e delle tecnologie fotoniche quantistiche. Nella sua conferenza ha presentato al pubblico alcuni dei recenti progressi delle tecnologie quantistiche, in particolare nel settore della fotonica, dai protocolli di trasmissione dell’informazione fino ai futuri progetti come il progetto europeo Epique.