Al Forum Internazionale del Turismo la firma della Carta di Amalfi

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Domani a Milano sarà siglato l’accordo che istituisce il tavolo interistituzionale per la gestione dei flussi turistici tra i Ministeri e i Comuni aderenti alla Carta di Amalfi, a conclusione del terzo Forum Internazionale sul Turismo, promosso dal Ministero del Turismo in collaborazione con Enit sul tema “Undertourism, la sfida dell’Italia da scoprire”.

Alle ore 12.30, presso il Palazzo di Ghiaccio, interverranno alla firma del protocollo il ministro del Turismo Daniela Santanchè, il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e i sindaci dei Comuni italiani ad alta vocazione turistica.

Coordinamento multilivello e sostenibilità

L’accordo mira a rafforzare il coordinamento multilivello nella gestione, sostenibilità e sicurezza dei flussi turistici, oltre che nella tutela dei territori più esposti.

“Il Governo riconosce l’importanza della Carta di Amalfi per un nuovo rapporto tra destinazioni turistiche e comunità residenti. I temi discussi nel Summit di meno di un anno fa sono diventati centrali nel dibattito pubblico: per i nostri territori, il valore del turismo e il benessere delle comunità locali sono irrinunciabili e devono essere governati con strumenti attuali”, affermano i sindaci firmatari: Daniele Milano (Amalfi), Paolo Falco (Capri), Marco Rizzo (Castellabate), Stefano Pisani (Pollica), Anna Maria Caso (Praiano), Giuseppe Guida (Positano), Paolo Vuilleumier (Ravello).

“Ringraziamo i ministri Santanchè e Piantedosi per l’apertura a lavorare, all’interno di questo nuovo tavolo, sui temi della Carta di Amalfi. Maggiore flessibilità nelle assunzioni a tempo determinato e partecipazione dei Comuni alle attività di programmazione e pianificazione della gestione dei flussi e dell’offerta turistica sono i prossimi obiettivi. È un percorso che portiamo avanti con passione per disegnare, attraverso il dialogo istituzionale, una nuova governance del turismo.”

Un modello consolidato di governance turistica

Il Protocollo interistituzionale per il turismo sostenibile segue il tavolo di lavoro svoltosi a Roma con i ministri Santanchè e Piantedosi nel luglio 2025. A meno di un anno dalla sua sottoscrizione, avvenuta ad aprile 2025 al termine del Summit Nazionale “Destinazioni e Comunità per un Turismo più sostenibile”, la Carta di Amalfi si conferma come modello di gestione e pianificazione strategica, volto a costruire un rapporto armonioso tra le destinazioni turistiche e le comunità locali.

Il Tavolo interistituzionale, istituito presso il Ministero del Turismo, avrà l’obiettivo di:

  • Incrementare la sostenibilità economica, sociale e ambientale del comparto turistico e della filiera di beni e servizi;

  • Sperimentare modelli di gestione dei flussi di visitatori, anche basati sulle nuove tecnologie, replicabili in altre aree del territorio nazionale;

  • Favorire l’interazione tra le istituzioni firmatarie dell’atto.

Comuni aderenti e apertura a nuove adesioni

A gennaio 2026, i Comuni aderenti alla Carta di Amalfi sono: Amalfi, Alberobello, Arzachena, Ayas, Capri, Castellabate, Cortina, Courmayeur, Ischia, Pinzolo / Madonna di Campiglio, Polignano a Mare, Pollica, Positano, Praiano, Ravello, Riomaggiore, Riva del Garda, Roccaraso, San Gimignano, Taormina, Volterra.

Il Tavolo rimarrà aperto a successive adesioni: il requisito per partecipare sarà l’adesione alla Carta di Amalfi.

Principi cardine: cooperazione e partecipazione

Cooperazione e concertazione guidano il Tavolo Interistituzionale, con l’obiettivo di promuovere un modello di turismo che porti benefici economici e contribuisca alla crescita e al benessere delle comunità locali, salvaguardando l’ambiente e il patrimonio culturale.

Si punta a garantire sicurezza e qualità della vita dei residenti, affrontando temi come mobilità, spazi pubblici e servizi, e a coinvolgere attivamente le comunità locali nella definizione delle politiche turistiche, rendendole protagoniste della propria offerta.