Al Pan la Malesia di Luca di Martino
Venticinque scatti senza confine

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Fotografie di Luca di Martino A cura di Federica Cerami E’ fuori dai confini noti, oltre i circuiti classici, provando ad andare al di la del facilmente Fotografie di Luca di Martino A cura di Federica Cerami E’ fuori dai confini noti, oltre i circuiti classici, provando ad andare al di la del facilmente visibile, che si dirige Luca con la sua ricerca fotografica iniziata anni fa in Nepal e proseguita oggi in Malesia. E giunge a Napoli dal 1 dicembre al Pan (visitabile fino al 10 gennaio 2015). La sua vibrante voglia di conoscere fa da propulsore a queste sue fughe dai confini così ben architettate, una voglia che non conosce soste e che mette da parte la vita privata, che non considera il confort ed il ristoro come parti utili del viaggio: non sono ammesse distrazioni. Tutto è messo in moto per incanalarsi solo nella costruzione del racconto fotografico, pensato in parte prima di partire e costruito e rifinito, per la maggior parte, poi sul luogo assieme alle persone incontrate. Immagine dopo immagine il viaggio si delinea e l’attenzione si posa sulla sorpresa dell’incontro, sulla ricerca di una comunicazione che prova a superare le barriere linguistiche e culturali e che approda sempre in un contatto semplice e diretto che inizia con il gioco ma che subito dopo intercetta la domanda di chi è di fronte all’obiettivo. E’ in quel momento che la macchina fotografica si ferma ed il fotografo diventa parte della scena inquadrata per stare fianco a fianco con tutti gli attori dei suoi racconti. Questa carica di umanità diventa un filo doppio che lega il fotografo ai suoi soggetti facendo diventare uno lo specchio degli altri e sostenendo, in tal senso, il pensiero di Capa che vedeva nella fotografie l’autoritratto del suo fotografo. Cinque popolazioni: BONGGI, BOSS, UBIAN, PALA’U e DUSUN.