Al Premio Sele d’Oro l’anteprima del piano nazionale “Salute e Ambiente” con l’oncologo Antonio Giordano

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In foto Antonio Giordano, a destra, a Amedeo Lepore alla serata conclusiva del Premio Sele d'Oro Mezzogiorno

“Presenteremo a metà settembre un Programma del Recovery Fund che si soffermerà sulla sperimentazione in aree territoriali selezionate di un modello di sanità pubblica ecologica, improntato ai principi della global health e focalizzato sul monitoraggio, che è ciò che sinora è mancato, dell’esposizione ad inquinanti ambientali con conseguenze dannose per la salute. Inoltre, tale Piano si focalizzerà sull’implementazione di interventi multisettoriali di prevenzione e presa in carico dei bisogni sanitari e delle popolazioni residenti”. È l’anticipazione sul documento “Salute e Ambiente” del Recovery Fund resa nota dal professor Antonio Giordano, oncologo e genetista di fama internazionale, ospite ieri sera della trentaseiesima edizione del Premio Sele d’Oro Mezzogiorno.
Giordano, direttore dello Sbarro Institute di Philadelphia e docente ordinario di Anatomia all’Università di Siena, è stato chiamato dal ministro dell’Ambiente Costa, dal ministro della Salute Speranza e dal viceministro Sileri a coordinare un pool di esperti, di cui fanno parte, tra gli altri, l’epidemiologo Giovanni Baglio del Ministero della Salute ed Iris Maria Forte, PhD in Genetica Oncologica presso l’INT Fondazione “Pascale” di Napoli. All’evento è intervenuto con un proprio contributo video David Sassoli, presidente del Parlamento europeo.
La task force coordinata dal professor Giordano dovrà scrivere il programma del Recovery Fund relativo alle tematiche ambientali e al nesso di causalità con le patologie più diffuse.
“Mi sto occupando personalmente del programma su Salute ed Ambiente del Recovery Fund, quello che ha ottenuto il più alto finanziamento, per intervenire sull’insulto ambientale, che nel nostro Paese ha ripercussioni peggiori del Covid”, ha dichiarato Giordano nel corso dell’evento tenutosi ad Oliveto Citra.