Al via Enjoy Collio Experience, alla scoperta della ‘mezzaluna’

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Gorizia, 28 mag. (Labitalia) – A Gorizia a partire da oggi, 28 maggio, e fino al 30 maggio, i vini che hanno fatto conoscere il Collio goriziano in tutto il mondo sono i protagonisti di degustazioni, visite ed esperienze alla scoperta del patrimonio enologico e storico del territorio, riservate alla stampa nazionale e internazionale. E’ ‘Enjoy Collio Experience’, che vuole esprimere il Friuli Venezia Giulia enologico ma anche quale terra da sempre crocevia e incontro di diverse culture.

Il Collio, in particolare, è una mezzaluna di colline che si distende dalle Alpi Giulie al mar Adriatico, fino ai confini con la Slovenia ed è conosciuto in tutto il mondo perché qui nascono alcuni fra i bianchi che hanno fatto la storia del vino italiano anche oltreoceano. Questa distesa di colline è la culla della Malvasia, della Ribolla, del Friulano, oltre che la casa ideale per molti vitigni internazionali: Chardonnay, Pinot Grigio, Pinot Bianco, Sauvignon, oltre naturalmente al blend Collio Bianco che raccoglie le sfumatura e le interpretazioni del terroir del Collio.

Il viaggio alla scoperta dei vini del Collio è cominciato oggi, lunedì 28 maggio, e ogni giorno verranno tenuti seminari di approfondimento seguiti da degustazioni tecniche e visite in cantina. I seminari approfondiscono ogni giorno tematiche differenti. Quest’anno il Consorzio ha pensato di dedicare alla stampa anche alcuni momenti speciali: una gamma di experiences per conoscere il territorio e le sue espressioni.

Dallo Zegla Project, che racconta l’ambizioso progetto di Edi Keber, Renato Keber e Blazic Cormons, che hanno unito le propire forze per dare vita a un vino capace di esprimere al meglio Zegla e le sue particolarità, al tasting di Marco Felluga con focus sul Col Disore Russiz Superiore nelle annate 2015, 2013, 2011, 2009, 2006, 2003; dal progetto ‘Studio di Bianco’ delle aziende Pascolo e Borgo del Tiglio, che farà conoscere ai partecipanti un progetto di vino bianco in grado esaltare al massimo la ponca del Collio, al viaggio sensoriale proposto dall’azienda La Rajade tra Ribolla Gialla, Friulano e Sauvignon con passeggiata in vigna.

La Masterclass ‘Vino e innovazione’, invece, farà conoscere i vini con armonizzazione quantica naturale grazie alle spiegazioni di Michele Bean, consulente enologico e produttore di anfore, e dell’architetto-ricercatore Enrico Pasianotto: si partirà dalla cantina Colmello di Grotta per andare alla scoperta delle produzioni biologiche e agro-omeopatiche degustando vini in versione ‘solo acciaio’ o ‘anfora’ e approfondendo il tema dell’affinamento in anfore in gres. Ronco Blanchis, invece, propone una verticale di 11 annate dal Tocai al Friulano, partendo dalla 2006 e arrivando alla 2017. Gli appassionati di golf troveranno la proposta del Castello di Spessa: 18 vini in degustazione come le 18 buche del percorso del Golf & Country Club che si snodano fra i vigneti del Castello.

L’Azienda Primosic organizzerà un focus sulla Ribolla Gialla di Oslavia raccontandone l’evoluzione attraverso tre generazioni, dagli anni Sessanta a oggi. Con Gianni Sgubin, dell’Azienda Ferruccio Sgubin, invece, si passeggerà tra boschi e vigne, fino a raggiungere un punto molto speciale, dal panorama mozzafiato, quello in cui si manifesta più che altrove la biodiversità del Collio. Livon e il suo Manditocai saranno, poi, i protagonisti della degustazione di sei grandi annate di questo vino proprio nel vigneto in cui nasce.

Ancora, domani, martedì 29, la Cantina Produttori di Cormons proporrà una visita guidata al vigneto della Pace con anche la possibilità di ammirare le botti decorate. Gradis’ciutta offrirà la possibilità di degustare il Collio Riserva per scoprire l’anima di questo grande vino. Si continuerà con una verticale di Sauvignon e una degustazione di Picolit 2015 proposta da Komjanc Alessio. Chi ama i vini aromatici non potrà perdere le verticali di Pinot Grigio 2013-2014-2016-2017, Pinot Bianco 2011-2012-2015-2017, Collio bianco Marnà 2010-2013-2015 e Sauvignon 2013-2014-2016-2017 di Caronesca.

Borgo Conventi, invece, condurrà una verticale di Sauvignon del Collio. Carlo di Pradis accompagnerà la stampa in una verticale di quattro annate (1999, 2000, 2001 e 2002) a cavallo dello scorso secolo per raccontare la longevità della freschezza nei vini del Collio. Humar si concentrerà, invece, sulle espressioni territoriali dei vitigni coltivati a San Floriano del Collio, mentre Pinot Bianco, Sauvignon e Malvasia saranno i protagonisti della degustazione di Casa delle Rose, sulla cima del colle di Ruttars. Infine, l’evento si concluderà il 30 sera in vigna con un picnic aperto al pubblico al tramonto, tra i filari del vigneto di BraideAlte dell’Azienda Livon.

Il Consorzio di Tutela Vini Collio, attualmente presieduto da Robert Princic, è un organismo che si è sempre occupato della tutela, valorizzazione e promozione della Denominazione, oggi più che mai, con un occhio rivolto ai mercati di tutto il mondo. Il Consorzio, infatti, è oggi molto impegnato nella promozione del brand Collio all’estero in Europa e negli Usa. Inoltre, il Consorzio partecipa abitualmente a numerose manifestazioni come Vinitaly, ProWein, London Wine Fair. Il Consorzio è dotato di una forte rappresentatività e conta 167 aziende socie che hanno già quasi tutte superato il ricambio generazionale e sono diventate estremamente competitive. Per essere maggiormente riconoscibili nel mondo e per dimostrarsi uniti e coesi, nel 2009 i soci hanno dato vita alla bottiglia Collio, un contenitore unico con la scritta Collio incisa sulla baga e la capsula gialla.

Tra le tematiche sulle quali il Consorzio si sta maggiormente impegnando in questo momento ci sono: la sostenibilità ambientale, la sperimentazione vinicola e la ricerca, oltre che la salvaguardia genetica dei vitigni autoctoni. Dal 2004, tra i primi in Italia, il Consorzio ha attivato il Piano dei controlli di filiera, che monitora l’intera filiera produttiva dei vini a Denominazione di origine, permettendo di risalire dalla bottiglia al vigneto di produzione. Con il Premio Collio, nato nel 2003, in collaborazione con la Facoltà di Agraria dell’Università degli studi di Udine, il Mib School of Management e l’Arga Friuli Venezia Giulia, il Consorzio ha voluto trovare uno strumento per valorizzare le attività che abbiano portato un valido contributo, sul piano scientifico, applicativo e divulgativo, nei settori della viticoltura, dell’enologia del Collio.

Un’attenzione per il territorio che caratterizza ogni attività del Consorzio e che si rispecchia in un nuovo approccio sempre più aperto alla condivisione e al coinvolgimento dei produttori. Ne sono testimonianza le numerose experience proposte dalle singole cantine in occasione di ‘Enjoy Collio Experience’, che insieme danno vita a un programma di grande interesse e che confermano adesione e ampia partecipazione alla direzione intrapresa dal Consorzio.

Infine, ad aprile è stato lanciato il nuovo portale del Consorzio di tutela Vini Collio, un vero e proprio strumento di lavoro di grande utilità per i produttori del Consorzio e per il territorio, per promuovere in sinergia la ricchezza delle offerte presenti. Il nuovo sito e il relativo progetto di comunicazione integrata intendono mettere al centro della comunicazione i diversi utenti (wine-lover, turisti nazionali e stranieri, buyer, addetti ai lavori, ecc.) promuovendo l’’Esperienza Collio’ e incentivando il contatto diretto e le visite/degustazioni in cantina. Grazie a questo nuovo portale il territorio del Collio, che ha molto da offrire sotto un punto di vista non solo enologico, ma anche turistico e storico, ha quindi a disposizione uno strumento che permette all’utente di conoscere il territorio in ogni sua sfaccettatura.