Al via HospitalitySud, Napoli si conferma hub turistico del Sud: 15 milioni di presenze nel 2025

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Si è aperta con un messaggio chiaro: la crescita c’è, ora va governata. La settima edizione di HospitalitySud, alla Stazione Marittima di Napoli, parte dai numeri e guarda alla qualità.

Ad aprire la conferenza inaugurale sono stati Ugo Picarelli, fondatore e direttore della manifestazione, e Teresa Armato, assessora al Turismo e alle Attività produttive del Comune di Napoli. Armato ha sottolineato il lavoro congiunto con la Regione: “Con la Regione Campania stiamo ragionando e confrontandoci giorno dopo giorno su come programmare insieme eventi e condividere strategie per fare in modo che Napoli possa essere sempre di più non solo capitale dell’accoglienza, ma anche riferimento per tutta la regione Campania”.

Picarelli ha definito HospitalitySud “il salone delle forniture e dei servizi per l’alberghiero o l’extralberghiero”, evidenziando la formula dinamica fatta di seminari e aggiornamento professionale. “Quello che è importante oggi è la qualità, anche dell’arredo e del design e di ogni forma di servizio dedicato al cliente per fare in modo che possa soggiornare nella maniera più confortevole possibile, creando gli elementi per la sua soddisfazione nella scelta di una determinata struttura ricettiva”.

Manfredi: turismo leva di sviluppo e asset per il Paese

Il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, è intervenuto con un videomessaggio: “La crescita turistica rappresenta una leva molto importante per lo sviluppo della città e i numeri, che stanno aumentando sempre di più, ci testimoniano che oramai Napoli è diventata una meta attrattiva a livello internazionale, un grande brand che rappresenta un’opportunità di sviluppo non solo per la Campania, ma per tutto il sud Italia”.

Manfredi ha richiamato la necessità di un sistema imprenditoriale qualificato, investimenti in formazione e sostenibilità. HospitalitySud, ha aggiunto, è un momento di confronto strategico anche in vista dei grandi eventi, “a partire dalla Coppa America”, asset rilevante per l’intero sistema Paese.

La ricerca SRM: Napoli hub del Mezzogiorno

Cuore dell’apertura è stata la presentazione dello studio “Napoli città turistica nella governance regionale e nel sistema Paese”, realizzato da SRM – Centro Studi collegato al Gruppo Intesa Sanpaolo, nell’ambito dell’Osservatorio Turismo & Territorio.

I numeri sono netti:

  • 15 milioni di presenze nel 2025, +4% sull’anno precedente;

  • recupero al 106,1% rispetto al 2019;

  • 68% delle presenze regionali concentrate in città (75% per la sola componente estera);

  • 62% di turisti stranieri, contro una media nazionale del 56%.

Secondo le stime della DMO Napoli, i visitatori complessivi – includendo escursionisti e crocieristi – hanno superato i 20 milioni, con una crescita del 45% nell’ultimo triennio.

Determinante il rafforzamento infrastrutturale: oltre 13 milioni di passeggeri all’aeroporto nel 2025 (+22,2% rispetto al 2019) e quasi 1,5 milioni di crocieristi al porto (+35,8% sul periodo pre-pandemico).

Napoli si prepara inoltre a un ulteriore salto di visibilità con i grandi eventi sportivi e culturali, verso la designazione a Capitale Europea dello Sport 2026, con appuntamenti come le regate preliminari dell’America’s Cup, gli Europei di Volley, la Neapolis Marathon ed eventi ciclistici.

Impatto economico e investimenti

Napoli registra un moltiplicatore di 167 euro di valore aggiunto per presenza, superiore sia al Mezzogiorno (131,7 euro) sia alla media nazionale (144,1 euro).

Il 38% delle imprese napoletane prevede nuovi investimenti nel prossimo triennio; la quota sale al 59% in presenza di incentivi o mutate condizioni di mercato.

Le priorità: formazione del personale e del management (3,78 su 5 contro 3,45 in Italia), riduzione e differenziazione dei rifiuti (3,74), salubrità dei locali (3,71), materie prime a km0 (3,62), sicurezza informatica (3,59), accessibilità per persone con disabilità (3,57) e supporto alle comunità locali (3,55).

Nel 2024 in Campania si registrano 10.721 laureati STEM, +28,1% rispetto al 2014, segnale di un ecosistema che evolve insieme alla trasformazione digitale.

Le imprese investono soprattutto per migliorare le performance (4,47 contro 4,26 in Italia). Pesano incentivi fiscali e fondi di coesione (4,04), mentre risultano meno decisive motivazioni difensive come pressione competitiva (2,38) e tensioni di mercato (2,35).

Forte la richiesta di interventi pubblici: miglioramento dell’offerta (4,18), decoro urbano (4,16), efficienza dei servizi (4,11), promozione (4,10), infrastrutture accessibili (4,07).

La sfida è trasformare la crescita quantitativa in sviluppo qualitativo: destagionalizzazione, diversificazione e delocalizzazione dei flussi, adattamento climatico, digitalizzazione e formazione del capitale umano.

Tavola rotonda e premio

Durante la conferenza si è svolta la tavola rotonda “Il ruolo delle unicità territoriali nella costruzione dell’esperienza hospitality”, in collaborazione con la Fondazione Ordine Architetti Pianificatori Paesaggisti Conservatori di Napoli e provincia e con ADI Associazione per il Disegno Industriale della Campania.

Confronto tra professionisti del contract arredo – Grazia Torre (presidente della Fondazione) e Antonella Venezia (presidente ADI Campania) – albergatori e rappresentanti delle destinazioni turistiche: Lorenzo Coppola (Federalberghi Capri), Lucio D’Orsi (ADA Campania), Roberto Laringe (Federalberghi Campi Flegrei), Ermando Mennella (Federalberghi Ischia e Procida), Francesca Pagliari (Federalberghi Napoli), Raimondo Ambrosino (sindaco di Procida), Paolo Falco (sindaco di Capri).

Conferito il Premio “Napoli per il turismo” a Salvatore Naldi per la visione imprenditoriale, con il primo brand di una catena alberghiera nella Capitale del Mezzogiorno e il rilancio di due alberghi iconici a Capri.

A chiudere, l’intervento di Vincenzo Maraio, assessore al Turismo e alla Promozione del territorio della Regione Campania: “Il turismo cresce se i processi si governano, se la programmazione indica la rotta”.

Innovazione, sostenibilità e capitale umano nel programma

Il programma prevede 30 incontri e seminari con 100 relatori. Spazio all’innovazione digitale con Aim Solutions e la presentazione di AiDA, agente digitale per automatizzare informazioni e prenotazioni, e con Blastness sull’uso dell’AI per pricing e booking journey.

Il convegno su bioarchitettura e design, a cura di ADI Campania e Istituto Nazionale di Bioarchitettura – sezione di Napoli, ha posto l’accento sulla sostenibilità come leva culturale ed economica.

FIAPOR Solidus Turismo, con il presidente Valerio Beltrami, ha promosso la conferenza su cultura dell’ospitalità e valorizzazione delle professionalità. Consegnata la terza edizione del Premio “Castellano-Guglielmo”, dedicato a Gaetano Castellano e Michele Guglielmo, ai migliori under 35 del settore, in collaborazione con ADA, AIBES, AIH, AIS, AMIRA, FIC e “Le Chiavi d’Oro” FAIPA.

La seconda giornata prevede focus su trend di mercato, rilancio del turismo, sostenibilità e overtourism, gestione dei flussi, economia del mare, marketing sostenibile, mobilità e risanamento delle imprese. Ampio spazio all’extralberghiero con ABBAC su regolamenti urbanistici, fiscalità 2026, finanziamenti e Universal Design.

Numeri e partner

HospitalitySud si svolge il 19 e 20 febbraio dalle 10 alle 19 alla Stazione Marittima di Napoli. Ingresso gratuito per gli operatori, con preregistrazione su Eventbrite.

Patrocini: Regione Campania, Comune di Napoli, Unione Industriali Napoli, Federalberghi Campania, Confesercenti Napoli.

Partner ufficiali: SRM e Blastness.

La manifestazione è ideata e organizzata da Leader srl.