Al via il ‘Premio Italia a tavola’, Bergamo capitale dell’accoglienza

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Bergamo, 20 mar. (Labitalia) – Valorizzare tutte le figure che lavorano nella filiera del food come un’unica grande squadra di professionisti, dal produttore di materie prime fino al cameriere che serve in tavola un piatto, senza dimenticare chi il cibo lo racconta, cioè i giornalisti e i critici gastronomici. È questo l’obiettivo del ‘Premio Italia a Tavola’, da ormai 10 anni: dare il giusto valore a tutte le realtà che permettono a questo settore di andare avanti e di rappresentare uno dei motori trainanti del turismo, della cultura e dell’economia italiana. L’appuntamento – organizzato dalla testata enogastronomica ‘Italia a tavola’ – è per il 7-8 aprile, a Bergamo: una due giorni di convegni, iniziative legate alla cultura e all’arte, nonché eventi enogastronomici.

“Il cibo al giorno d’oggi viene spesso ridotto alla dimensione di convivialità o edonismo, senza dare la giusta importanza – sottolinea una nota – a tutto ciò che c’è dietro: dai produttori agricoli, artigianali o industriali, fino a chi si occupa di ristorazione, accoglienza e servizi. I media negli ultimi anni hanno dato visibilità a cuochi e pasticceri che sono diventati delle vere e proprie star, osannati dal pubblico e presi a modello da molti giovani che hanno deciso di intraprendere quella strada, ma senza considerare tutti gli step che una carriera di successo comporta”.

L’iniziativa – sponsorizzata quest’anno da Grana Padano, Trentodoc, Consorzio Mozzarella di Bufala Dop e Pentole Agnelli – ha preso il via lo scorso dicembre con il sondaggio online ‘Personaggio dell’anno dell’enogastronomia e dell’accoglienza’ (durato 8 settimane), che quest’anno ha polverizzato ogni record precedente registrando la partecipazione di ben 313.300 votanti, confermando ancora una volta come negli ultimi anni sia cresciuto costantemente l’interesse verso il settore.

Nessuna classifica di merito ma solo un modo giocoso per sentirsi tutti più vicini e premiare chi nel proprio ambito professionale si è distinto maggiormente agli occhi del pubblico. Sette le categorie del sondaggio: per i ‘Cuochi’ il più votato è stato Rocco Pozzulo, per i ‘Pizzaioli’ Giuseppe Vitiello, per i ‘Pasticceri’ Iginio Massari, per i ‘Maitre, Sommelier e Manager d’hotel’ Luca Vissani, per i ‘Barman’ Marina Milan, per gli ‘Opinion leader’ Patrizio Roversi e, infine, per la categoria speciale dei ‘Campioni’ (istituita in occasione di questa 10ma edizione per rimettere in gioco tutti i vincitori delle passate edizioni del sondaggio) ha trionfato Ernst Knam.

Come da tradizione, le premiazioni dei vincitori del sondaggio si svolgeranno nel corso del ‘Premio Italia a Tavola’. Dopo sette edizioni ospitate dalla città di Firenze, culla di cultura e tradizioni gastronomiche, ‘Italia a Tavola’ ha scelto di celebrare il decennale dell’iniziativa a Bergamo, città in cui ha sede la redazione della testata e che negli ultimi mesi si è distinta per aver ospitato iniziative legate a East Lombardy e al G7 dell’Agricoltura. L’evento, non casualmente, è stato presentato ufficialmente ieri, nella sede del primo ristorante didattico d’Italia legato a un istituto alberghiero, ‘Taste. A School Restaurant Experience’, il ristorante didattico di iSchool.

“In occasione della decima edizione, anche in onore dei 33 anni della nostra testata, abbiamo scelto Bergamo – ha dichiarato il direttore di ‘Italia a tavola’ Alberto Lupini – come location del Premio, non solo per dare un contributo al turismo, ma anche perché il territorio di cui parliamo è un territorio con grandi potenzialità, con una filiera agroalimentare forte e una ristorazione che riflette la mentalità aziendale ben radicata nella bergamasca: un esempio è il ristorante Da Vittorio, capace di fare cucina di qualità per grandi numeri”.

“Si va oltre l’enogastronomia, ci si rivolge a tutta la filiera, il che dà grande visibilità all’evento ma anche al territorio. Ciò che in sostanza si vuole comunicare è il successo maggiore che si ottiene quando si sceglie di fare rete”, ha sottolineato Raffaella Castagnini, capo servizio promozione della Camera di commercio di Bergamo.

Tra i momenti ‘clou’, ci saranno, in particolare, due convegni dedicati a temi di stretta attualità e alle tendenze del settore, con la partecipazione dei maggiori esperti nazionali, scuole di formazione e alcune tra le realtà più innovative. Saranno un’occasione per aprire un dibattito costruttivo e nello stesso tempo valorizzare il sistema lombardo, dove l’industria e i servizi trainano l’economia grazie agli investimenti nell’innovazione e dove è molto fitta la filiera attorno al cibo e all’ospitalità: dall’agricoltura di base alla grande industria, comprese ovviamente tutte le tipologie delle imprese dell’Horeca (dai b&b agli hotel, dalle trattorie ai ristoranti stellati).

Il primo convegno si terrà sabato 7 aprile, dalle 10,30 alle 13,30 presso la Sala Mosaico (ex Borsa Merci). Sarà focalizzato sul tema della formazione e avrà come titolo ‘Più formazione per ristoranti e hotel. Da un nuovo alberghiero alla laurea accoglienza’. Domenica 8 aprile, dalle 10 alle 13, nella sede di Sant’Agostino dell’Università di Bergamo, sarà invece affrontato il tema: ‘L’innovazione a sostegno dell’accoglienza’. Alle due tavole rotonde su formazione e innovazione si aggiungerà un terzo convegno, ‘Il cibo del futuro. Economie circolari, trust-economie, globalizzazione: la corretta informazione al servizio dei consumatori’, in collaborazione con Arga Lombardia-Liguria (Associazione regionale giornalisti agroalimentari). Si terrà sabato 7 aprile, dalle 15 alle 19, presso la Sala Mosaico (ex Borsa Merci).

“Durante i convegni – ha spiegato Roberta Garibaldi – tratteremo di formazione e innovazione, non solo in riferimento alla ristorazione. Saranno presenti importanti esponenti ed esperti, anche le startup avranno il loro peso in questi momenti di confronto. Si parlerà di robotica, di intelligenza artificiale e delle maniere per applicare queste innovazioni al mondo dell’accoglienza. È un’occasione importante per Bergamo: le grandi destinazioni enogastronomiche, dopotutto, hanno eventi del genere nel loro territorio”.

Il ricco programma della due giorni bergamasca comprende una serie di altri appuntamenti, alcuni dei quali saranno dedicati all’arte. Sabato 7 aprile, alle 18, presso l’Accademia Carrara, una fra le più importanti e visitate pinacoteche italiane, si terrà l’inaugurazione della rassegna, a cura di Enrico De Pascale e Silvia Tropea Montagnosi, imperniata sul quadro di Evaristo Baschenis ‘Cucina con rami e fantesca’ (1660 circa), che raffigura una cucina con un tavolo su cui sono accatastate delle pentole in rame. Il quadro, proveniente da una collezione privata, sarà il simbolo dell’evento di ‘Italia a tavola’ e farà da apripista per scoprire in Carrara altre opere contemporanee dedicate al tema del cibo e dell’enogastronomia in generale, legate all’Anno del cibo italiano.

“Farà parte della mostra – ha precisato Silvia Tropea Montagnosi – anche una serie di pentole di rame del ‘600: questo per comunicare come dietro al mondo del cibo ne esista uno ancora più grande, dove rientrano anche le pentole. Significa individuare la forza e la vastità della filiera. Le pentole, infatti, non sono in Carrara esclusivamente come oggetti d’arte, ma simboleggiano l’avanzare della tecnologia: le pentole di rame sono ottimi strumenti di cottura, sempre più presenti nelle cucine dei grandi ristoranti”.

A seguire premiazioni dei vincitori del concorso fotografico ‘La cucina e il cibo simboli di accoglienza’, bandito da ‘Italia a tavola’ lo scorso febbraio e rivolto a dilettanti, fotoamatori, studenti e professionisti. Nel pomeriggio di sabato, nella sede di Saps Agnelli Cooking Lab, a partire dalle 14,30, si terrà l’assemblea annuale dell’associazione Euro-Toques Italia, durante la quale verrà eletto il nuovo presidente.

La manifestazione sarà ulteriormente arricchita da tre importanti momenti celebrativi, in cui verranno consegnati riconoscimenti e premi speciali. Il primo sarà sabato 7 aprile, alle 13,30, al termine del convegno sulla formazione: saranno consegnati gli ‘Award’ di ‘Italia a tavola’, premi speciali attribuiti a personalità di spicco che si sono distinte nella realizzazione di progetti per valorizzare il settore. La sera dello stesso giorno, nel corso della cena di gala, saranno invece premiati i vincitori di tutte le categorie del sondaggio ‘Personaggio dell’anno dell’enogastronomia e dell’accoglienza’, 10ma edizione. Infine, domenica 8 aprile, alle 13, al termine del convegno sull’innovazione, ‘Italia a tavola’ valorizzerà alcune realtà del territorio consegnando dei premi speciali ad aziende bergamasche innovative.

“Il nostro scopo in queste occasioni, ma anche la nostra mission come network, è far sì che gli operatori del settore – ha concluso il direttore Lupini – dialoghino tra loro, dai pizzaioli ai pasticceri fino ai barman. ‘Italia a tavola’ è una delle poche realtà in grado oggi di far dialogare queste diverse realtà. Basta osservare il mondo dei cuochi: al Premio saranno presenti i presidenti delle maggiori associazioni di cuochi in Italia, una cosa non da poco”.