Al via Make in Italy Festival, a Thiene digitale incontra manifattura

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Vicenza, 6 giu. (Labitalia) – Fervono i preparativi a Thiene (Vicenza) per la prima edizione del Make in Italy Festival, manifestazione promossa da Cna Vicenza, Comune di Thiene e ItalyPost, con il patrocinio di Regione del Veneto e Provincia di Vicenza e la collaborazione di Agenda Digitale del Veneto 2020, con il contributo di Camera di commercio di Vicenza ed Ente bilaterale Artigianato Veneto, in collaborazione con Intesa Sanpaolo e Cassa di Risparmio del Veneto, che da venerdì 8 a domenica 10 giugno si snoderà lungo i luoghi simbolo della città, tra il Castello e piazza Chilesotti, per guardare all’evoluzione delle nuove imprese italiane alle prese con il digitale.

Da quest’incontro nascono i nuovi artigiani globali, con dimensioni variabili da poche centinaia di migliaia a qualche decina di milioni di euro di fatturato: imprese che competono e vincono nel mondo, perché sono grandi artigiani ipertecnologici, perché lavorano all’interno di filiere scavandosi nicchie inesplorate dalle global companies e, competendo con loro, utilizzano le armi della flessibilità, della personalizzazione del prodotto e del servizio, dell’utilizzo flessibile delle nuove tecnologie per affermarsi su scala mondiale.

A discutere con queste imprese – con uomini d’azienda del calibro di Giorgio Cattelan di Cattelan Italia e Riccardo Agugiaro di Agugiaro&Figna, da Alessandro Invernizzi di Lurisia a Simone Quinto di Uteco, da Marta Tonello di Tecnolaser a Marco Moro di Morocolor Italia – ci saranno nomi di rilievo del dibattito sulla nuova industria italiana, come Antonio Calabrò, vicepresidente Assolombarda e direttore Fondazione Pirelli, Ermete Realacci, presidente Fondazione Symbola, Sergio Silvestrini, segretario generale Cna.

E, ancora, parteciperanno al Festival economisti del calibro di Stefano Micelli, autore di ‘Futuro Artigiano’ e presidente Progetto Manifattura Milano, Giovanni Costa, consigliere di amministrazione Intesa Sanpaolo e docente emerito Università di Padova, Franco Mosconi, autore di ‘Dal garage al distretto’ (Il Mulino), oltre ad Aldo Bonomi, sociologo e direttore Consorzio AASter, e Marina Valensise, già direttrice dell’Istituto italiano di cultura di Parigi e autrice del saggio ‘La cultura è come la marmellata’ (Marsilio). Protagonista, nella giornata di chiusura del Festival, il direttore del ‘Corriere della Sera’, Luciano Fontana.

“La città di Thiene – dichiara Giovanni Casarotto, sindaco di Thiene – è orgogliosa di ospitare un evento di portata regionale e nazionale come il Make in Italy Festival, che si svolgerà dall’8 al 10 giugno. Ringrazio Cna Vicenza e, in particolar modo, la presidente, Cinzia Fabris, per l’attenzione che ha voluto riservare a Thiene e al suo territorio. Credo sia un riconoscimento importante sia della vivacità artigianale e imprenditoriale thienese sia delle ottime relazioni e sinergie che l’amministrazione comunale ha con Cna e con le categorie economiche e produttive in generale”.

“Make in Italy Festival – aggiunge – è una vetrina in cui mondo artigiano e impresa del digitale saranno i protagonisti e saprà raccontare la nostra economia, il nostro lavoro, il nostro Dna creativo e operoso in una prospettiva che ci fa già toccare il nostro futuro prossimo”.

Come spiega Cinzia Fabris, presidente Cna Vicenza, “il Festival racconterà per la prima volta l’innovazione dal punto di vista delle persone”. “I visitatori – prosegue – potranno conoscere direttamente e senza filtri le storie di tanti imprenditori che si sono già avviati con successo all’evoluzione del 4.0. E scopriranno che questo ‘futuro’ è in realtà un processo che può coinvolgere già oggi ognuno di noi. I talk, infatti, punteranno non tanto a strappare applausi o celebrare successi, ma a dire che un nuovo modo di pensare alla manifattura esiste. Ed è quello che può rendere il nostro Paese ancora competitivo in un mercato rivoluzionato dalla tecnologia”.

“La scelta di tenere questo Festival a Thiene, punto di incrocio tra i grandi centri manifatturieri della Pedemontana Veneta e il nuovo asse che collegherà con la Valdastico e poi l’Autobrennero il Nord-Est italiano e l’Europa, è dettata dalla necessità di andare a studiare e verificare i processi innovativi laddove avvengono, cioè in quella ‘periferia’ che l’economista Enzo Rullani ha sempre decantato come il luogo dove ‘nasce il nuovo'”, osserva Antonio Maconi, curatore Make in Italy.

“Il Gruppo Intesa Sanpaolo – commenta Carlo Moretti, vicedirettore generale di Cassa di Risparmio del Veneto, Gruppo Intesa Sanpaolo – è molto attento alle tematiche di innovazione digitale e impresa 4.0. La nostra partecipazione a Make in Italy ci consentirà di avvicinarci alle imprese artigiane che vogliono evolversi in chiave digitale mettendo a loro disposizione la nostra esperienza per offrire loro soluzioni su misura per affrontare scenari di mercato sempre più dinamici e complessi”.