Albergo dei Poveri, via alla consultazione online. Carfagna: Sarà il simbolo della rinascita del Sud

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in foto l'Albergo dei Poveri. La riqualificazione del monumento è tra gli interventi previsti dal Recovery Plan

“L’operazione di restauro e di consolidamento dell’ex Albergo dei Poveri, Palazzo Fuga, può davvero diventare il simbolo della rinascita del Mezzogiorno”. Lo ha detto il ministro per il Sud e la Coesione territoriale, Mara Carfagna, introducendo i lavori della consultazione pubblica “Cento idee per l’Albergo dei Poveri”, per raccogliere idee sulla destinazione di Palazzo Fuga, enorme palazzo settecentesco di piazza Carlo III a Napoli. “Il cosiddetto Capitolo Sud del Pnrr – ha ricordato Carfagna – destina una cifra consistente, 100 milioni, al restauro di Palazzo Fuga. E’ una scelta che io ho voluto sostenere per due motivi: il primo è il valore storico ma anche sociale di questo meraviglioso edificio che non è soltanto uno dei più grandi palazzi settecenteschi d’Europa, ma soprattutto testimonia la cultura inclusiva e anche attenta al sociale che il Mezzogiorno ha sempre avuto. Il secondo motivo è la certezza, confermata dalla straordinaria partecipazione di questo pomeriggio, che al Sud esiste una grande vivacità, una grande voglia di partecipazione. Non c’è una rassegnazione, così come spesso viene raccontata, a quello che pare un destino ineluttabile, quanto piuttosto energie, capacità, volontà e progetti che vanno ben oltre lo stereotipo del Mezzogiorno rassegnato che qualcuno ha voluto cucirci addosso. La politica e soprattutto questo Governo, che si qualifica come un Governo di salvezza nazionale edi rinascita nazionle, hanno il dovere di tenere in debita considerazione questa vivacità e queste energie”. Le domande di partecipazione alla consultazione pubblica, ha spiegato Carfagna, “hanno superato ogni aspettativa, abbiamo oltre 130 iscritti a parlare e già centinaia di osservazioni e proposte sono arrivate via mail. Attribuisco alla giornata di oggi un valore prezioso, ci consentirà di raccogliere idee, di riordinare e riorganizzare le idee, di capire ma anche di scegliere. Da parte mia – ha concluso Carfagna – prometto sin da ora massima attenzione a questo processo che oggi si mette in modo, perché la restaurazione di Palazzo Fuga non resti una promessa vuota ma si traduca in bandi, in progetti e soprattutto in una realizzazione concreta al servizio di Napoli e dei napoletani”.