Ieri alcuni Europei che contano hanno dato al mondo ancora una volta una dimostrazione più che valida di come si “campa”, per il mondo vale a dire una lezione magistrale di “savoir vivre”. Così ieri a Kyev, in occasione del quarto, triste anniversario dell’inizio dell’invasione russa, erano presenti diversi rappresentanti della UE, con loro la Signora Von der Leyen e il Signor Costa. È noto che il superamento dei confini dell’Armata Rossa si rivelò subito per quello che era realmente: una guerra sotto mentite spoglie per annettere l’Ucraina alla Russia. Putin l’aveva spacciata come “esercitazione militare speciale”, senza peraltro essere creduto dai più . Al di là del valore simbolico della presenza solidale di quegli Europei accanto al Presidente Zelenski, un interrogativo che vagava nell’aria fin dall’inizio di quella riunione ha trovato una risposta precisa. Tanto ha fugato la cappa di incertezza che stava dominando la scena. La Presidente della BCE Von der Leyen, in uno con il Presidente del Consiglio della UE Costa, ha dichiarato ufficialmente che Bruxelles ha dato il nulla osta perché i finanziamenti a Kyev proseguano. La stessa presidente ha completato la comunicazione aggiungendo testualmente che “la parola si mantiene”. È chiaro che quell’affermazione era diretta oltreoceano e trova corrispondenza pressochè completa in un aneddoto popolare. Questo il fatto, certamente verosimile. Una suocera, nell’intento di redarguire il comportamento della nuora, in presenza della stessa, rivolse alla figlia ignara quelle rampogne. Di qui il detto, più attuale che mai: “a te figlia parlo, perchè tu nuora intenda”. Nel caso in specie il destinatario è un genero, nei panni del presidente USA Trump, avvezzo a promettere con certezza oggi e a tirarsi indietro di sicuro domani. Ciò è ancora più grave perché è l’indice di una instabilità profonda del personaggio che sta causando danni gravi di ogni genere in patria e, soprattutto, nel resto del mondo. Solo per avere un altro esempio della inadeguatezza di Trump, basterà cercare tra i film d’essay e rivedere
Il Grande Dittatore, di e con Charlie Chaplin. Quella pellicola dà una rappresentazione molto realistica di comportamenti simili a quelli del Biondo di Washington. Quanto appena riportato è una bozza sbiadita del ritratto del personaggio. Si aggiunga che il suo raggio di azione è estremamente ampio, vale a dire il mondo intero. Tale modo di fare è ben spiegato da un modo di ragionare molto diffuso nel Molise:”il toro si prende per le corna, la persona per la parola”. Facendo molta attenzione a non confondere i ruoli: absit injuria verbis, ma la situazione diventerebbe ingovernabile. Già così, è molto vicina a esserlo.






































