Alessandra Granato, ponte coreutico tra Napoli e Milano

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Oltre al recente saggio-spettacolo della scuola di ballo del Teatro di San Carlo, peraltro la più antica d’Italia, a Napoli seguiamo da vicino il ponte didattico più lungo della penisola, ovvero quello che lega indissolubilmente la formazione coreutica del Teatro Alla Scala alla figura partenopea di Alessandra Granato. E proprio di questo ci troviamo a parlare tra le nostre righe, ovvero la capacità di infondere e di recepire tecnica di danza. Fortunatamente nella provincia di Napoli, nella Quarto di Danse et Ballet diretta da Alessandra Granato, si è dal principio pensato in grande, non tanto nella magnificenza delle strutture o dei super ospiti di stage e commissioni d’esame, quanto nell’organizzazione didattica e formativa recepita e proposta ai propri allievi. In questi termini Alessandra Granato, in collaborazione con Marisa Caprara, porta avanti da anni un programma di infusione programmatica, didattica e formativa dei crismi propri della scuola di ballo del Teatro Alla Scala, con periodici incontri puntualmente vidimati dagli esami di danza di fine anno accademico. Marisa Caprara, a sua volta allieva di docenti di chiara fama quali Victor Litvinov, Valentina Massini e Gabriel Popescu, ha potuto interpretare i ruoli classici del repertorio nei maggiori teatri italiani prima di dedicarsi anima e corpo all’insegnamento. Nel 1992 si diploma come Insegnante presso la scuola di ballo del Teatro Alla Scala e fonda insieme al Primo Ballerino del teatro scaligero stesso, Biagio Tambone ed altri collegh Nel 1992 si Diploma come Insegnante presso la Scuola di Ballo del Teatro alla Scala e fonda insieme al Primo Ballerino del Teatro alla Scala, Biagio Tambone ed altri colleghi, l’Associazione AIDA., con l’appoggio dell’allora direttrice della scuola di ballo del Massimo milanese Anna Maria Prina. Nel 1995 coordina la stesura del libro Corso di Danza Classica, edito da De Vecchi. Nel 2000 consegue il Diploma di Professeur e Maitre de Ballet presso il Teatro Alla Scala e nello stesso anno diventa Presidente di AIDA., che dal 2006 vede come Presidente Onorario il Direttore della Scuola di Ballo del Teatro alla Scala, Frédéric Olivieri. “Ho pensato per Danse et Ballet una persona di grande coscienza e conoscenza didattica – chiarisce Alessandra Granatobypassando tutti quegli artisti noti al grande pubblico ma meno idonei alla didattica ed alla formazione coreutica in sala. Il lavoro quotidiano della sbarra merita un’attenzione ed una preparazione ben diverse dalla tenuta in palcoscenico. Così non potevo che pensare a Marisa Caprara, di cui basti leggere il suo sguardo per fidarsi ciecamente di lei. Non ho esitato ad affidarle la supervisione del mio lavoro in sala, seguendo pedissequamente le direttive ed i suggerimenti per la mia scuola.” Del resto oltre allo sguardo ed alla rassicurante presenza della Caprara, crediamo sia più che sufficiente sbirciare tra le righe dei fondamenti dell’AIDA e dell’apparato didattico dell’associazione stessa per carpirne gli anni di studio ed approfondimento nella ricerca della migliore educazione coreutica perseguibile. Del resto in seno all’AIDA si tengono frequenti corsi di aggiornamento volti all’arricchimento costante di tutto il personale seguito in Italia. “Conosco Alessandra Granato da anni – ammette la Caprara – e devo sinceramente sottolineare la sua particolare abnegazione alla migliore danza possibile. E’ una donna ancor prima di un’insegnante perfezionista, per cui non mi meravigliano i risultati conseguiti fin qui né, soprattutto, non mi meraviglieranno ulteriori passi avanti attesi per il futuro. Devo ammettere che il lavoro svolto in questa scuola di danza è superiore di gran lunga a quello visto altrove, vuoi per la densità delle ore di lavoro, vuoi per l’ottima predisposizione di questa giovane direttrice artistica qual è Alessandra Granato. E vi assicuro che questa non è una sviolinata per lei perché rischierei di mancare di onori anche alle altre mie collaboratrici ma, ad onor del vero, i risultati che si conseguono presso Danse et Ballet di anno in anno sono alla luce del sole e parlano davvero da soli.” La partecipazione a stage, spettacoli, seminari, corsi e concorsi non può che elevare il livello di autostima per una scuola di danza comunque giovane nel territorio flegreo eppure, con la lungimiranza di Alessandra Granato, Danse et Ballet rientra già di diritto nel novero delle realtà formative coreutiche del Napoletano di spicco. “L’ambiente familiare della scuola di danza di Alessandra Granato – chiude Marisa Caprara – non ammette repliche. Si lavora benissimo, c’è un’evidente fame di ricchezza e cultura di danza. Da queste ragazzine si può attingere forza e tecnica a iosa per cui sentirete parlare sempre più della Granato e del suo gruppo di lavoro.” In attesa di novità, dunque, non mancheremo di fare ancora visita al rassicurante piccolo mondo antico di Alessandra Granato al Teatro Diana di Napoli, con un omaggio al grande repertorio de La Bella Addormentata.