Alimenti: la formazione dei manager del cacao si fa in Ghana

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Roma, 14 mar. (Labitalia) – La richiesta di cacao nel mondo è in costante crescita, soprattutto da parte dei mercati in via di sviluppo. Per questo Mondelēz International, la più grande azienda al mondo nel settore del cioccolato, è impegnata da diversi anni nella promozione di Cocoa Life, un programma ‘olistico’ di sviluppo sostenibile che prevede investimenti per 400 milioni di dollari fino al 2022, destinati alla crescita e al miglioramento della qualità della vita delle comunità dei produttori di cacao. E così, per toccare con mano i risultati del progetto e meglio comprendere le reali necessità, sono stati coinvolti anche i manager dell’azienda che, in qualità di ‘Joy Ambassador’, direttamente sul posto, hanno incontrato i beneficiari del programma dando vita a uno scambio virtuoso di informazioni ed esperienze.

“Recentemente – spiega Jacopo Dellacasa, Marketing Manager Biscuits Italia di Mondelēz International – insieme ad altri 13 Joy Ambassador, provenienti da 10 Paesi di 4 diversi continenti, siamo stati in Ghana per due settimane per vivere in prima persona la filiera produttiva del cacao. Abbiamo visitato le piantagioni e siamo stati guidati dalle persone del posto attraverso tutte le fasi del processo di raccolta, fermentazione ed essiccatura dei semi di cacao. E’ stata un’esperienza entusiasmante, dal punto di vista dell’apprendimento, poiché ci siamo integrati perfettamente nelle varie comunità e, ‘vivendo’ con loro, ci siamo fatti anche un’idea più precisa delle criticità da risolvere”, sottolinea.

L’obiettivo di Cocoa Life è quello di assicurare la stabilità e la crescita costante delle comunità dei coltivatori, migliorando la qualità della loro vita attraverso diverse iniziative realizzate in collaborazione con istituzioni, organizzazioni non governative, sindacati e con tutti i soggetti coinvolti nella catena di produzione del cacao. Grazie al programma, infatti, da qui al 2022 sono previsti investimenti destinati a 200.000 coltivatori, con un impatto concreto su circa un milione di persone, nei 6 principali Paesi produttori: Costa d’Avorio, Indonesia, India, Repubblica Dominicana, Brasile e Ghana.

“Nelle due settimane a nostra disposizione – continua Dellacasa – abbiamo provveduto, per quanto possibile, a formare i coltivatori locali trasmettendo nozioni di networking, pianificazione, community building e altri argomenti utili per lo sviluppo delle loro attività. Non sono mancate anche visite di rappresentanza al governatore della regione e ai sindacati dei coltivatori per raccontare loro lo scopo e l’impatto del progetto. Dulcis in fundo, siamo stati anche nelle case e nelle scuole – dice – e ci siamo rimboccati le maniche per migliorare le condizioni di vita della gente del posto, rendendoci utili concretamente, se necessario, con qualche lavoretto, come ad esempio ridipingere un asilo di Akotosu, la comunità di cui sono stato ospite, per renderlo più accogliente per i bambini che lo frequentano”.

Partendo da situazioni di grande povertà, dunque, senza nessuna forma di istruzione per i bambini e nessuno strumento per migliorare la produttività delle piantagioni, Cocoa Life mira a dare concretamente alle persone un presente, unitamente alla speranza di un futuro migliore. “Fino alla mia partenza per Accra – ricorda Dellacasa – Cocoa Life rappresentava per me semplicemente il nome di un programma di Mondelēz che aveva a che fare con lo sviluppo sostenibile del mondo del cacao. Mi sono poi reso conto di cosa significasse concretamente dopo aver visto e ascoltato direttamente dalle persone coinvolte i benefici incredibili che il programma, attraverso le sue numerose iniziative, ha apportato e ancora apporta alla loro vita”.

“Si tratta realmente di un progetto a 360 gradi che coinvolge differenti aspetti legati allo sviluppo delle comunità: i suoi pilastri vanno dall’incentivazione dello spirito imprenditoriale dei coltivatori alla coltivazione sostenibile nel pieno rispetto dell’ambiente, senza dimenticare l’istruzione dei bambini, emozionati fino alle lacrime solo nel vederci e nel ricevere una matita, una gomma o un block-notes che li aiuterà a costruire, insieme agli altri strumenti offerti da Cocoa Life, delle comunità sempre più preparate, più consapevoli e, dunque, più forti”, conclude.