Alis, all’assemblea generale confronto con il Governo sul trasporto sostenibile

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In foto Guido Grimaldi e Paola De Micheli

Si è tenuta il 12 novembre all’Auditorium Parco della Musica la terza Assemblea Generale di ALIS che ha riunito a Roma i principali operatori del popolo del trasporto per una mattinata intensa con  un confronto di altissimo livello sui grandi temi della sostenibilità, dello sviluppo e dell’internazionalizzazione. L’evento di ALIS, che ha visto la partecipazione del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli per offrire il suo autorevole punto di vista politico sull’attuale scenario di settore dell’economia italiana, è stato intervallato dalle relazioni tecniche di Carlo Cottarelli, direttore dell’Osservatorio Conti Pubblici Italiani dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, Massimo Deandreis, direttore di SRM e di Domenico Arcuri, a.d. di Invitalia. È seguita una interessante tavola rotonda moderata da Bruno Vespa con Maurizio Gentile, amministratore delegato e d.g. di Rete Ferroviaria Italiana, Adriano Giannola, presidente di Svimez, Emanuele Grimaldi, a.d. del Gruppo Grimaldi e vice presidente dell’International Chamber of Shipping, il d.g. Renato Grimaldi del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare ed il Ministro per gli Affari EuropeiVincenzo Amendola. Quest’ultimo ha sottolineato che per dare uno slancio all’economia italiana occorrono realtà molto concrete come ALIS.
Una presenza politica e tecnica fortemente apprezzata dal presidente di ALIS Guido Grimaldi. “Davanti ad una sala Santa Cecilia che ha accolto migliaia di persone provenienti da tutta Italia e delegati da diversi Paesi europei – ha dichiarato il presidente Grimaldi – abbiamo dato vita ad un evento che ha toccato i principali temi del settore del trasporto e della logistica, rendendo al tempo stesso omaggio alla cultura italiana in un contesto così prestigioso. Sono orgoglioso di quanto ALIS abbia fatto nel corso di questo triennio e condividere le nostre proposte ed i nostri programmi davanti a questo parterre così autorevole ha significato mettere in evidenza che, in un momento economico complesso, il comparto del trasporto e della logistica risulta essere sempre estremamente strategico per il sistema Paese.I nostri associati nell’arco di questo triennio hanno investito 5 miliardi di euro in sostenibilità,con nuovi mezzi navali, nuovi mezzi ferroviari, infrastrutture e mezzi terrestri d’avanguardia,e grazie a questi investimenti abbiamo creato occupazione per oltre 10.000 persone.ALIS – ha aggiunto il presidente Guido Grimaldi – è ormai una realtà primaria nel panorama economico italiano ed europeo: 1510 imprese associate per un fatturato globale di 23 miliardi, un parco veicolare di 110.000 mezzi, 125 linee di Autostrade del mare e cabotaggio insulare, 140.500 collegamenti marittimi annuali, oltre 120 linee ferroviari, 60.500 collegamenti ferroviari annuali. Nella nostra associazione annoveriamo 7 interporti e 36 porti in qualità di soci onorari, ma specialmente rappresentiamo oltre 165.000 uomini e donne impegnati in un comparto strategico.
Grazie all’impegno di ALIS sono stati sottratti dalle strade 2.700.000 camion all’anno pari a 70 milioni di tonnellate di merci in meno trasportate, abbattendo le emissioni di CO2 di oltre 2.200.000 tonnellate. Continueremo – conclude il presidente Grimaldi – a favorire azioni concrete per la sostenibilità ”.
L’Assemblea di ALIS è stata teatro di un dibattito che ha certamente offerto le chiavi per il successo per le aziende italiane ed europee.“Servono nuove regole per dare stabilità ai provvedimenti – ha affermato il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola de Micheli – e in un ministero come il mio, dove le decisioni su determinate questioni hanno tempi fisiologici lunghi di attuazione, la discontinuità politica rappresenta un limite. Serve però anche uno sforzo collettivo per arrivare a risultati concreti. Ci vogliono scelte di politica economica coraggiose per recuperare i ritardi, specialmente sul fronte degli investimenti in sostenibilità che sono essenziali per la crescita”. “L’intermodalità – ha proseguito il Ministro De Micheli – deve tornare centrale. Possodire ad esempio che su Ferrobonus e Marebonus abbiamo chiuso emendamenti sulla loro riproposizione per il prossimo biennio. Così come sul piano del trasporto terrestre, abbiamo già messo nel decreto fiscale un incentivo per il rinnovo del parco veicolare”.

Il ministro per gli Affari Europei Vincenzo Amendola ha elogiato l’impegno per la sostenibilità e l’occupazione delle aziende associate ad ALIS: “Questa associazione è un campione di efficienza” ha affermato il Ministro che, in contrapposizione, ha invece stigmatizzato il ruolo avuto dal sistema Paese nell’utilizzo dei fondi europei. “Nelle mie vesti ho il compito di trattare il budget per i prossimi 7 anni e quindi quanti fondi di coesione spetteranno all’Italia. Andare a trattare con alle spalle il mancato utilizzo dei fondi del precedente settennato non è bello!Ci sono però ancora grandi possibilità – ha continuato il ministro Amendola –ed occorre non solo velocizzare i tempi ma anche rendere efficaci gli obiettivi che abbiamo. Ci vuole un approccio pragmaticoanche per rendere maggiormente efficiente il dialogo tra Roma e Bruxelles”.
È sulla sostenibilità che si è soffermato Emanuele Grimaldi, a.d. del Gruppo Grimaldi e vicepresidente di ICS, gli armatori mondiali.“C’è un problema di approccio troppo lento alle questioni ambientali.– ha sostenuto –Va colto l’attimo. ALIS e il nostro gruppo Grimaldi l’hanno colto, mentre il Sud e l’Italia no. Bisogna investire in campo ambientale subito.Nel settore shipping siamo alla vigilia di nuove regole internazionali che prevedono l’obbligo di abbattimento del tenore di zolfo nei carburanti di 7 volte. Molti operatori sono impreparati e ci sarà chi dovrà necessariamente spendere milioni e milioni di euro in più per non aver agito per tempo”.
Adriano Giannola, presidente di Svimez, ha affermato: “La crescita del divario Nord-Sud è quel che ci preoccupa di più, ma anche il Nord arretra rispetto all’Europa. Questa Assemblea, questa associazione è un elemento di grande novità positiva, perché è una realtà nazionale che interviene su un comparto strategico per l’Italia.Per il Sud è importante investire nello sviluppo infrastrutturale con porti e retroporti più efficienti, in grado di favorire l’import-export con le esigenze di rapidità del mercato”.
Gli ha fatto eco Maurizio Gentile, a.d. e direttore generale di Rete Ferroviaria Italiana, affermando che“Il ritardo del Sudè una piaga aperta. L’Italia ha un gap infrastrutturale rispetto alle economie evolute, in generale, non solo in senso ferroviario. Abbiamo un costo medio da infrastrutture dell’11% superiore rispetto alla media europea. Il sistema ferroviario italiano per fortuna è integrato con lo spazio ferroviario europeo e questo ci ha permesso di mettere in piedi investimenti infrastrutturali importanti, come per esempio la Roma-Bari che permetterà di collegare le due città in 3 ore, un investimento da 6,2 miliardi, che sarà rilasciato tra il 2023 e il 2026.”