Alis, Grimaldi: Col cedimento della ferrovia in Germania inevitabile danni per trasporti in Italia

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“C’è una emergenza per il comparto del trasporto intermodale italiano, confidiamo in un’azione tempestiva del Governo. I contatti con l’Esecutivo sono stati già avviati, si è registrata una qualificata attenzione, adesso bisogna lavorare, insieme, alle soluzioni” afferma Guido Grimaldi, presidente di Alis (Associazione logistica della Intermodalità sostenibile) dopo l’incidente in Germania. Il cedimento, che ha avuto luogo in Germania tra Francoforte e Basilea (lo scorso12 Agosto) in un tratto di linea adiacente alla città di Rastatt, sta interessando una macro-area ferroviaria sprofondata a causa della costruzione di un tunnel stradale sotterraneo. Incidente “avvenuto in Germania e che produce i suoi effetti anche in Italia”.

“Le strutture del Ministero, con il Ministro Graziano Delrio, sono già al lavoro. Alis, da subito, è pronta a dare il suo contributo. Siamo in contatto costantemente con i nostri associati, li assistiamo ma è imprescindibile il sostegno del Governo”.

“Il cedimento – ricorda Grimaldi – sta provocando stop e disservizi rilevanti al traffico merci sull’asse nord-sud. L’interruzione che si sarebbe dovuta superare in due settimane si protrarrà fino all’Autunno. Un problema, questo, che purtroppo riguarda tutti i treni da e per l’Italia in transito attraverso Germania e Svizzera. Il corridoio Reno-Alpino interessa diverse provincie italiane dove operano alcuni tra i maggiori operatori logistici del Paese. E sono gli operatori italiani quelli che rischiano, ad oggi, i danni maggiori”.

“Le nostre numerose imprese, che si avvalgono del corridoio, dovranno fare fronte ad un imprevisto che causerà inevitabili diseconomie con relative conseguenze sull’intero Sistema Paese. L’interruzione dei servizi, in uno dei flussi principali sul quale si muove il 60% dei treni che collegano l’Italia al Nord Europa, rischia di essere la causa di sospensioni di carichi in un asse di collegamento che interessa anche la Gran Bretagna e la Scandinavia, con l’inevitabile conseguenza di far perdere al Nostro Paese significative quote di mercato”.

“Gli sforzi messi in campo dalle autorità locali tedesche, nel predisporre percorsi alternativi, non sono ancora risolutivi. Le soluzioni immaginate per il trasporto merci non hanno la stessa efficacia delle soluzioni immaginate per il trasporto passeggeri. Le imprese italiane – sottolinea Grimaldi – stanno sperimentando soluzioni alternative ma sono più complesse ed onerose. Il passaggio Via Brennero, per esempio, rappresenta la scelta più naturale ma ha difficoltà strutturali, logistiche ed organizzative”.

“Un tavolo tecnico al Ministero potrebbe indicare un ventaglio di soluzioni. Un lavoro che dovrà tenere insieme i Gestori delle Infrastrutture Ferroviarie, i Gestori dei Terminal e tutti gli Operatori interessati per capire quali soluzioni sarà possibile attuare nel breve e lungo periodo. Programmazione, coordinamento ed attività comuni” conclude Grimaldi.