Alla Maker Faire Rome c’è il ristorante circolare

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Roma, 12 ott. (AdnKronos) – Un ristorante circolare all’interno della Maker Faire di Roma. Una grande ‘tavolata’ dove un gesto quotidiano, come il corretto conferimento del rifiuto alimentare, diventa uno strumento per ridurre gli sprechi e generare nuove risorse.

Quest’anno la collaborazione di Eni con Maker Faire Rome – The European Edition, la quinta consecutiva per il cane a sei zampe, è caratterizzata da due obiettivi principali: stimolare il dibattito sull’economia circolare, per generare consapevolezza e favorire la riduzione degli sprechi a tutti i livelli, e mostrare l’impegno di Eni, attraverso i progetti che l’azienda sta realizzando per l’economia circolare e, in particolare, quelli più rilevanti nel quotidiano delle persone.

All’interno del Padiglione 6 della Fiera, interamente dedicato ai temi dell’economia circolare, Eni, nello spazio di oltre 600 mq a sua disposizione progettato con lo Studio Carlo Ratti Associati, declina l’impegno dell’azienda sul tema dell’economia circolare attraverso tre filoni: primo, appunto, il ristorante circolare. E da qui l’impatto di tre tecnologie Eni sulla vita quotidiana delle persone: valorizzazione della Frazione Organica del Rifiuto Solido Urbano (Forsu) per trasformarla in energia e in biocarburante di seconda generazione; produzione di biodiesel da oli di frittura esausti; riciclo di polistirene per la produzione di polistirene espandibile destinato al settore dell’isolamento termico.

“Con questo progetto, realizzato dallo studio Carlo Ratti Associati, abbiamo voluto rileggere l’immagine del convivio intorno ai principi dell’economia circolare e della sostenibilità – spiega Carlo Ratti, partner dello studio Cra-Carlo Ratti Associati e direttore del Senseable City Lab al Mit di Boston – Per il padiglione di Eni alla Maker Faire di Roma abbiamo pensato a una grande tavolata alla quale sedersi per mangiare insieme e al contempo scoprire le possibilità di riutilizzo dei materiali usati, come piatti e posate, e degli scarti alimentari, anche a partire da semplici gesti quali riconsegnare le bucce della frutta per trasformarle in biocarburante”.

Secondo filone: un’area per talk e tavole rotonde (organizzati da Eni insieme a Maker Faire e Rinnovabili.it) per approfondire il tema dell’economia circolare con aziende, startup, consorzi e associazioni. Terzo: laboratori per i più giovani (con Gaudats Junk Band, DiScienza e Escape the Waste).

Inoltre, quest’anno Eni ha promosso il contest ‘MakeIn’ Africa’ con la volontà di individuare, supportare e diffondere la realizzazione di soluzioni tecnologiche innovative a sostegno dell’accesso all’energia, di un’economia circolare e dell’efficienza energetica nel continente africano che consentano di migliorare la qualità della vita. Sono arrivati 33 progetti da 13 Paesi africani e hanno riguardato, tra gli altri, l’energia, l’educazione, l’urbanizzazione, la sanità, l’innovazione sociale, l’economia, l’agricoltura e i trasporti.